Archive for the ‘gestione manutenzione’ Category

Rispetta la natura con i detersivi alla spina

Martedì, Settembre 9th, 2008

Dopo aver letto con interesse degli Eco Point Crai, dove è possibile reperire alimenti sfusi risparmiando in denaro ed in salute, mi sono appassionata all’argomento della salvaguardia ambientale. Ho scoperto che esistono anche i “detersivi alla spina”, detersivi liquidi di ogni genere – per la pulizia della casa, della persona, dei capi di abbigliamento – venduti senza confezione.

Una delle iniziative maggiormente radicata nel territorio italiano è quella dell’azienda veronese Mille Bolle Point (www.millebollepoint.it). Basta recarsi in uno dei suoi punti vendita con una bottiglia e riempirla di quello che ci serve per le nostre faccende domestiche: dal liquido per la lavatrice al lavapavimenti, dall’ammorbidente al sapone per i piatti concentrato. Questa soluzione, oltre a far risparmiare al consumatore fino al 40% permette anche di risparmiare in termini di inquinamento. Se si calcola che un contenitore di detersivo liquido ha una massa di circa 100 grammi, che equivalgono a 190 grammi di petrolio, 1,7 litri d’acqua e 230 g di CO2, i conti sono presto fatti.

I punti vendita Mille Bolle Point non sono presenti a Parma ma solo in altri tre luoghi in tutta l’Emilia Romagna

Televideo
Via Caldirolo, 84 (ex Zenith) - FERRARA
Tel. 0532/66157 Fax 0532/746368
Piazza Vittorio Veneto, 1 - Lido degli Scacchi
Tel. 0533/381182
E-mail: info@televideo.ferrara.it

R.E.I. srl
Via Pasquala,1/C-1/D - 40026 Imola (BO)
Tel. 0542/643226 Fax 0542/647014
E-mail: reiimola@libero.it

Zamagni Piera & Figli snc
Via Cavalcavia,55 - 47023 Cesena (FO)
Tel. 0547/27467 Fax 0547/27036
E-mail: info@zamagnipiera.it

Buone notizie, comunque, per chi abita nella nostra zona. A luglio tre delle più importanti catene della grande distribuzione italiana, Coop Nordest, Conad Centro Nord e Gruppo Realco (Sigma), che nella zona di Parma coprono il 67% dei punti vendita, hanno firmato un protocollo di intesa con il presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli. A partire da questo mese di settembre compariranno nei nostri supermercati i primi ‘rubinetti’ per i detersivi alla spina ed i primi dispenser per gli alimenti sfus. Ogni tanto ci vuole una bella notizia!

Axolute Black della BTicino per un controllo totale degli impianti

Giovedì, Settembre 4th, 2008

Sono passati oltre sessant’anni dalla fondazione di BTicino, azienda di Varese leader in Italia nel campo dell’impiantistica civile, nota soprattutto per le placche che circondano gli interruttori di casa. Chi non ha in casa la serie di placche con il famoso logo bticino? Negli ultimi anni poi la produzione dell’azienda Varesotta si è concentrata anche su citofoni, videocitofoni, cronotermostati ecc.

Presa da questa ansia di sicurezza e tecnologia che aleggia intorno a me, e sicura di fare un acquisto di qualità visto il prestigioso marchio, mi sono fatta convincere da mio marito a comprare una centralina di controllo degli impianti domestici, l’Axolute Black della BTicino appunto. Ne ho letto su alcuni giornali e mi sono innamorata del suo design ultra elegante. Purtroppo per me non è ancora in commercio, anche se la sua uscita è prevista per questo settembre.

La video station Black di questa centralina, da cui si possono controllare tutti i dispositivi dell’impianto elettrico, è interamente protetta da un vetro. Come la video station tradizionale, quella dell’Axolute Black è un videocitofono che però si è evoluto in una stazione multimediale per il controllo di tutte le funzioni dell’impianto domotico. Il touch screen Lcd 8” ad alta definizione è corredato di led blu a luminosità regolabile e di icone funzionali che risaltano sotto il vetro e consentono un riconoscimento facilitato delle singole funzioni.

La linea Axolute Black comprende anche il comando Black che serve per controllare i singoli dispositivi della nostra casa, dalle tapparelle alle luci. Il prezzo non è ancora stato reso noto, ma io lo attendo. Ormai ci siamo fissati e sarà difficile farci cambiare idea!

Per pulire in modo ecologico usa la patata

Lunedì, Giugno 23rd, 2008

L’Onu ha proclamata il 2008 “Anno Internazionale della Patata” (YIP2008) cercando di porre l’attenzione sulla grave situazione alimentare in cui versano molte popolazioni nel mondo. La patata, infatti, è un alimento pieno di potenzialità, capace di essere coltivata a qualsiasi latitudini e di conservarsi per almeno 6 mesi senza refrigerazione. Oltre ad essere un incredibile alimento ricco di proprietà nutritive (Potassio, Ferro, Fosforo, Calcio e vitamina C), la patata è anche un utile alleato per le faccende di casa, ecologico ed economico. Di seguito alcuni usi della patata nelle faccende domestiche:

  • Per pulire le stoviglie, i vetri, gli specchi, le tracce di ditate sulle porte laccate si può strofinare la parte viva di una patata cruda e tagliata. Passare poi con un panno di cotone;
  • Per pulire una bottiglia si deve riempire di pezzetti di patata cruda, insieme ad un cucchiaio di sale grosso e ad un po’ d’acqua. Infine agitare la bottiglia;
  • L’acqua di cottura delle patate, ricca di sali minerali, è perfetta per far brillare caraffe di vetro e vasellame;
  • Per pulire l’argenteria la si deve immergere nell’acqua di cottura delle patate. Diventerà lucidissima;
  • La patata è un ottimo sgrassatore. Per togliere le macchie di spinaci dagli abiti è sufficiente strofinarla cruda sulla stoffa prima del lavaggio, che deve essere fatto con detersivo ed acqua calda;
  • I pizzi ed i ricami preziosi possono essere lavati, senza detersivo, con l’acqua di cottura delle patate, nella misura di 3 patate ogni litro d’acqua;
  • Per le macchie di grasso si deve, invece, usare la fecola di patate. Mettendone un po’ sulla macchia questa viene assorbita in qualche minuto;
  • Per la pulizia dei tappeti si devono grattugiare due patate in un litro di acqua bollente. Lasciare in infusione almeno due ore e colare il tutto. Dopo avere battuto i tappeti e passato l’aspirapolvere si devono strofinare con uno straccio imbevuto dal preparato.
  • Per togliere il deposito calcareo che si forma su alcuni recipienti, e che neanche la lavastoviglie riesce a togliere, basta farvi cuocere a lungo un po’ di bucce di patate;
  • Per eliminare gli aloni lucidi che si formano a volte sui tessuti stirati, strofinare un pezzetto di patata cruda.

L’impresa impossibile di coltivare un’orchidea

Mercoledì, Maggio 28th, 2008

Ho fatto una pazzia e mi sono comprata delle orchidee, forse la pianta più difficile da coltivare che esiste. Mi sono sempre vantata di avere il pollice verde ma questa volta è quasi ‘mission impossible’. Ho acquistato una Phalaenopsis cioè l’orchidea più diffusa e conosciuta. Questo tipo di orchidea è originaria delle Indie orientali, delle Filippine e dell’Indonesia. I fiori sono composti da grandi grappoli con colorazioni che possono variare dal bianco, al rosa, al salmone, al violetto a seconda delle diverse specie.

Il nome particolare di questa orchidea deriva dalla sua forma che ricorda quella di una farfalla mentre sta spiccando il volo: “Phalaena = farfalla” e “Opsis= simile” e gli sarebbe stati dato dal botanico C. L. Blume nel 1752. La temperatura ottimale per coltivare le Phalaenopsis è di 16 C° come temperatura minima e 23-24C° come temperatura massima. Devono assolutamente disporre di un alto tasso di umidità e di una buona ventilazione.

Naturalmente non mi sono imbarcata in questa avventura in modo inconsapevole. Ho immediatamente acquistato un manuale che mi potesse dare una mano in questa difficile, se non impossibile, impresa. Ho preso il libretto di Giancarlo Pozzo, famoso vivaista di Morosolo, “Orchidee. Guida alla coltivazione in casa della Phalaenopsis” edito dalla Mulino Don Chisciotte, (euro 3,50). Questo manuale fornisce una serie di consigli utilissimi, semplici e facile da seguire su come coltivare un’orchidea.

Il concetto che sta alla base di questo libro è quello che se si riesce ad allevare un’orchidea, che viene considerata la madre di tutte le coltivazioni, allora può ambire a diventare un bravo giardiniere.

Con la spesa online prodotti genuini a casa tua

Lunedì, Maggio 12th, 2008

La mia amica Sonia mi ha parlato di questa cooperativa da cui si rifornisce e che le fa avere direttamente a casa dei prodotti eno-gastronomici di alta qualità. La Cascina Cornale è una società cooperativa di Cuneo, per la precisione di Magliano Alfieri, che dal 1997 riunisce 60 aziende agricole della zona, oggi arrivate ad 80, a cavallo tra Piemonte e Liguria, e si pone come scopo la diffusione ed il sostentamento dell’agricoltura locale. Per poter ordinare degli ottimi prodotti basta visitare il sito www.cornale.it, peraltro molto veloce e chiaro, e scegliere se farsi mandare la spesa base stabilita da loro (formula Facciamo Noi) oppure scegliere liberamente i prodotti che si preferiscono (formula Scegli Tu). Entrambe le possibilità sono disponibili in quattro versioni diverse: piccola, media, grande e quindicinale.

I prodotti distribuiti dalla Cascina del Cornale sono oltre 900 tra verdura e frutta, uova, latte, yogurt, formaggio, salumi, carni, pasta, riso, miele, olio, antipasti di verdure, vini e marmellate, sempre rigorosamente selezionati in base alla stagionalità. I prezzi oscillano dai 38 euro per la spesa “Settimanale Piccola”, adatta ad una o due persone, scelta dalla Cooperativa, ai 79 euro della “Spesa Settimanale Grande”, per tre o quattro persone, scelta dal cliente. L’abbonamento alla spesa online del Cornale è annuale ma c’è la possibilità di farne prima uno mensile, come prova per valutare prodotti e servizio, e poi decidere sul da farsi.

Fare la spesa online comporta un duplice vantaggio: ricevi direttamente a casa i prodotti senza doverti sobbarcare la fatica di recarti nel punto vendita e questi sono freschi, genuini, controllati e di alta qualità. Inoltre il trasporto è gratuito. La politica della Cascina del Cornale è quella di rifornire solo le zone al massimo distanti 3-4 ore, per poter così sempre garantire la freschezza dei propri prodotti e non inquinare con il trasporto su ruota l’ambiente. Fino a Parma il servizio è presente, comunque sul sito c’è una cartina in cui vengono specificate le zone in cui la Cascina Cornale opera.