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	<title>Casa Help &#187; Gestione manutenzione</title>
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		<title>SOS bolletta: Consigli per risparmiare sul riscaldamento</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 08:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e risparmio energetico]]></category>
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		<description><![CDATA[Risparmiare sul riscaldamento è possibile: scopriamo come Troppo spesso nel periodo invernale ci preoccupiamo per i costi del riscaldamento della casa, e questo è vero soprattutto per coloro che hanno un impianto autonomo. A volte, però, non siamo in grado di valutare i nostri consumi e possiamo sovrastimare il problema della spesa per il riscaldamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.casahelp.com/ecologia-e-risparmio-energetico/sos-bolletta-consigli-per-risparmiare-sul-riscaldamento/attachment/riscaldamenti/" rel="attachment wp-att-1549"><img class="alignleft size-medium wp-image-1549" src="http://www.casahelp.com/files/2012/01/riscaldamenti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><strong>Risparmiare sul riscaldamento è possibile: scopriamo come</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong></strong>Troppo spesso nel periodo invernale ci preoccupiamo per i <strong>costi del riscaldamento della casa</strong>, e questo è vero soprattutto per coloro che hanno un impianto autonomo. A volte, però, non siamo in grado di valutare i nostri consumi e possiamo sovrastimare il problema della spesa per il riscaldamento domestico. In tempo di crisi è più che giustificabile porsi il problema, ma non per questo dobbiamo scivolare nella disperazione: riscaldare la casa e risparmiare sono due necessita che possono convivere.</p>
<p style="text-align: justify">Ciò che molti non sanno è che buona parte dell’efficienza di una caldaia e dei caloriferi a essa collegati risiede essenzialmente nella<strong> <a title="Manutenzione degli elettrodomestici" href="http://www.casahelp.com/ecologia-e-risparmio-energetico/manutenzione-degli-elettrodomestici/">manutenzione</a></strong> che si fa della stessa. Una caldaia pulita in ogni sua componente, ben revisionata e settata è quasi sempre sinonimo di risparmio. Basta davvero poco per tenere il proprio impianto di riscaldamento in ordine.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>La manutenzione dell&#8217;impianto</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong></strong>La prima cosa da fare è quella di prevedere almeno un appuntamento all’anno con un esperto  nella manutenzione degli impianti, in modo tale da verificare il <strong>corretto funzionamento</strong> delle apparecchiature installate. In questa occasione l’addetto qualificato oltre a verificare lo stato di salute della caldaia provvederà, nell’ambito del lavoro di manutenzione, a cambiare i pezzi eventualmente logorati dall’uso e a far sì che tutto funzioni alla perfezione.</p>
<p style="text-align: justify">Risparmiare sul riscaldamento non solo è possibile, ma è anche molto facile. Il segreto è fare <strong>prevenzione</strong>: periodici lavori di manutenzione della caldaia e un po&#8217; di attenzione che tutto sia in ordine.</p>
<p style="text-align: justify">Non è assolutamente vero che la <a title="Vai alla manutenzione termoidraulica su ProntoRoma.it" href="http://www.prontoroma.it/servizi/servizio.asp?s=termoidraulica-a-roma">manutenzione dell&#8217;impianto termoidraulico</a> è dispendiosa o inutile. La manutenzione periodica è un’assicurazione di<strong> risparmio</strong> <strong>a lungo termine</strong>. E questo perché i componenti dell&#8217;impianto vengono mantenuti sempre in perfetta efficienza dall&#8217;occhio attento e dalla mano esperta di un addetto qualificato, in grado di correggere colpo su colpo i piccoli malfunzionamenti che potrebbero, in seguito, causare danni gravi (oltre che costosi!).</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Quattro consigli pratici</strong> <strong>per risparmiare</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong></strong>Anche chi è poco pratico di impianti o di manutenzione della caldaia, può risparmiare sulla bolletta del gas prendendo alcune precauzioni facili facili. Vediamole insieme:</p>
<ul>
<li>Utilizza le <strong><a title="Le valvole termostatiche fanno risparmiare" href="http://www.casahelp.com/ecologia-e-risparmio-energetico/le-valvole-termostatiche-fanno-risparmiare/">valvole termostatiche</a></strong> sui termosifoni. Se hai stanze che non vivi tutti i giorni, puoi chiuderne i caloriferi e risparmiare energia e quindi soldi. Ma puoi anche usare le valvole per regolare la temperatura di ogni calorifero. Ricorda che ogni grado in meno equivale a un risparmio di circa il 3-5%.</li>
<li>Elimina<strong> l&#8217;aria dai termosifoni</strong>: àrmati di un recipiente (una ciotola o una bottiglia) e apri le valvole piccole del calorifero, per fare uscire l&#8217;aria sotto pressione fino a quando non otterrai solo un flusso d&#8217;acqua. Le bolle d&#8217;aria rallentano il riscaldamento del termosifone e  fanno consumare più gas.</li>
<li>Attenzione agli infissi: evita spifferi di aria che fredda, generano <strong>dispersione di calore</strong>.</li>
<li>Applica <strong>un termostato</strong> alla caldaia: potrai impostare non solo la temperatura, ma anche l&#8217;accensione e lo spegnimento dell&#8217;impianto, evitando sprechi.</li>
</ul>
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		<title>Regali di Natale originali con il finger knitting</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 15:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione manutenzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Natale si avvicina. Parenti e amici si moltiplicano e i soldi per i regali sono sempre meno. Come risolviamo il problema? Io sono un&#8217;accanita sostenitrice del fai-da-te, quindi la mia soluzione per ogni ricorrenza è un progetto creativo. Candele personalizzate, pupazzetti di cartapesta, segnalibri pirografati, découpage e chi più ne ha più ne metta. Molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a title="Di nuovo in forma dopo le feste" href="http://www.bellisubito.com/dieta-e-sana-alimentazione/di-nuovo-in-forma-dopo-le-feste/" target="_blank"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1344" src="http://www.casahelp.com/files/2011/11/finger-knitting.jpg" alt="" width="423" height="317" /></strong></a></p>
<p style="text-align: justify"><a title="Di nuovo in forma dopo le feste" href="http://www.bellisubito.com/dieta-e-sana-alimentazione/di-nuovo-in-forma-dopo-le-feste/" target="_blank"><strong>Natale</strong></a> si avvicina. Parenti e amici si moltiplicano e i soldi per i <strong>regali</strong> sono sempre meno. Come risolviamo il problema?</p>
<p style="text-align: justify">Io sono un&#8217;accanita sostenitrice del <a title="Con il tiragraffi per gatti fai da te il divano è salvo" href="http://www.casahelp.com/arredamento-e-architettura/con-il-tiragraffi-fai-da-te-il-divano-e-salvo/"><strong>fai-da-te</strong></a>, quindi la mia soluzione per ogni ricorrenza è un <strong>progetto creativo</strong>. Candele personalizzate, pupazzetti di cartapesta, segnalibri pirografati, <a title="Per decorare ed arredare la casa usa il découpage" href="http://www.casahelp.com/arredamento-e-architettura/per-decorare-ed-arredare-la-casa-usa-il-decoupage/">découpage</a> e chi più ne ha più ne metta. Molto prima di Giovanni Muciaccia, Barbara Boncompagni e Benedetta Parodi, io mi dedicavo ai lavoretti nella soffitta di casa.</p>
<p style="text-align: justify">Se anche tu subisci il fascino di colla a caldo, lime per il legno e gomitoli di lana, non puoi non tuffarti nell&#8217;<strong>ultimissima moda del fai-da-te al femminile</strong>. Io non sono mai stata particolarmente portata per le abilità da brava donnina (ricamo, punto croce, maglia&#8230;), ma il <em><strong>finger knitting</strong></em> è davvero per tutte.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-1341"></span>Tanto semplice che il <strong>video tutorial</strong> di <a title="Vai al sito GoodKnit Kisses" href="http://www.allfreeknitting.com/Knitting-Tutorials" target="_blank">GoodKnit Kisses</a> che vi propongo è rivolto ai bambini.</p>
<p><object width="450" height="253"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NulgNzKp1LY?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NulgNzKp1LY?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="253" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify">Il finger knitting è la tecnica di <strong>intrecciare un filo di lana o di cotone</strong> intorno alle dita di una mano, per realizzare sciarpe, braccialetti, cinture o parti di essi. L&#8217;occorrente per realizzare il tuo primo progetto creativo è un <strong>gomitolo di lana</strong>, del colore e della consistenza che preferisci, un <strong>unicinetto</strong> e un paio di <strong>forbici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Per cominciare, crea un piccolo <strong>cappio</strong> sull&#8217;indice, quindi fai passare il filo intorno a medio, anulare e mignolo. Come vedi, le tue dita sono il <a title="Tessitura su telaio: un'arte antica a servizio della modernità" href="http://www.mondohightech.com/accessori/tessitura-su-telaio-unarte-antica-al-servizio-della-modernita/" target="_blank"><strong>telaio</strong></a> attorno a cui costruire la maglia. Passa una seconda volta col filo, facendo il giro nella direzione opposta, su anulare, medio e indice. A questo punto dovresti avere <strong>due anelli di lana su ogni dito</strong>, tranne che sul mignolo, dove ce ne dovrebbe essere solo uno.</p>
<p style="text-align: justify">Per creare i <strong>nodi</strong> della maglia, piega ogni dito e fai scorrere il filo inferiore verso l&#8217;alto, fino a superare il dito. Arrotola nuovamente il filo in entrambe le direzioni, quindi crea i nodi. Sul dorso della mano comincerai a vedere il <strong>motivo</strong> prendere forma. Ripeti il procedimento molte, molte, molte, molte volte.</p>
<p style="text-align: justify">Ecco la tua prima <strong>sciarpetta di lana</strong>. Se il risultato è molto sottile, puoi <strong>unire diversi pezzi</strong> con un filo di lana e un uncinetto. Se stai realizzando un braccialetto o una cintura, invece, ricordati di lasciare abbastanza filo da entrambi i capi per fare la <strong>chiusura</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Quando avrai preso confidenza con la <strong><a title="Finger knitting directions" href="http://www.finecraftguild.com/finger-knitting-directions/" target="_blank">tecnica base</a></strong>, potrai passare al livello successivo. In rete si trovano molti <strong>progetti elaborati</strong> di finger knitting: scegli il <a title="Finger knitting projects" href="http://www.finecraftguild.com/finger-knitting-projects/" target="_blank">pattern</a> che preferisci per le tue prossime creazioni. Buon lavoro!</p>
<p><img style="cursor: pointer;padding: 2px" src="image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAABAAAAAQCAYAAAAf8%2F9hAAAB30lEQVQ4EZVTSy8DURT%2BZjpm6GhL0pKQphYeCZF4hIVEWLDowsaCxMJC8AP8AMI%2FsBQWFhKPxMpGbIgFK6vWe0WoRVOPPihth3vmTm%2FTUuEs7r3zzfnO950zdySw6Nz6%2FKT9v3EyIknSX8idHiZSBRzcA1fP%2BTK%2FFiDiXBdQo%2BdI%2Fp00wklFALI4FRxm2oCl%2FnwypXS7E8gYGZH9YwFSHWvgOUehd0zsPYJ2CqcqI5lK8pdszXmxICIP1fGHueMXLAcS0BQNTW4bemqAu1gGhmElsy2vAKkWkl12F3RNR2UpJwUjKSisYDZEC44SYKqFw2SXlLNkQvuZ%2Bn3cwFkkzYppkCWeKwqQMhWhWAly26RMQV%2BhsQLYvXmHqqgwIMOwbo5ooa%2FWzDUXFxuUXmp5ZgjNhWLjIg67Wo50sRnwNGC%2Bx4mnwxQ%2BmMp0M7tEHjY8Zv%2BU9V%2FtUmG5N9OFg1CCJxJKn2p1IDcowm6jbHiygnaPzXRw%2FgRQF2IG69dAlCSLhNehYKpVx2Iv4PcBUuEQ6Y5P7mdMm1Qj%2BmFg8%2BoVg9thE%2FM6bBiu1zC%2B94a1ixSyv5%2B0cDmaJxtP6jh%2FaADtii0Nt%2BMR3sqQwJxlMXT4AswBp5lGCosU6eIbPNu0KX0BMmqe8Db%2Bbr8AAAAASUVORK5CYII%3D" alt="" /></p>
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		<title>Alcuni consigli per difendersi dal telemarketing</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ti sei appena messo a tavola e squilla il telefono. Un classico. &#8220;Salve, parlo con la padrona di casa? Le telefono per proporle&#8230;&#8221;. Tipicamente a questo punto si riaggancia, ma dando un po&#8217; di corda in più alla voce al telefono ci si può sentir snocciolare una vastissima gamma di offerte imperdibili: olio, vino, mobili, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1318" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.casahelp.com/gestione-manutenzione/alcuni-consigli-per-difendersi-dal-telemarketing/attachment/telemarketing-home/" rel="attachment wp-att-1318"><img class="size-full wp-image-1318 " src="http://www.casahelp.com/files/2011/10/telemarketing-home.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">by rocketace</p></div>
<p style="text-align: justify">Ti sei appena messo a tavola e <strong>squilla il telefono</strong>. Un classico. <em>&#8220;Salve, parlo con la padrona di casa? Le telefono per proporle&#8230;&#8221;.</em> Tipicamente a questo punto si riaggancia, ma dando un po&#8217; di corda in più alla voce al telefono ci si può sentir snocciolare una vastissima gamma di <strong>offerte imperdibili</strong>: olio, vino, mobili, tariffe telefoniche, donazioni, e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p style="text-align: justify">I più cortesi si limitano a <strong>declinare l&#8217;offerta</strong>, i più creativi mettono in scena veri e propri <strong>scherzi telefonici</strong> per il malcapitato operatore del <em>call center</em>. Sta di fatto, però, che le <a title="Telemarketing in azienda: come farlo e come difendersi" href="http://www.prontoazienda.com/imprenditoria-online/telemarketing-in-azienda-come-farlo-e-come-difendersi/" target="_blank"><strong>operazioni di telemarketing</strong></a> vengono percepite dalla maggior parte degli utenti come <strong>seccature</strong>, per non dire proprio delle <strong>molestie</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Come difendersi da questo tipo di azioni commerciali?</strong> In primo luogo, se il nostro numero di utenza compare negli elenchi telefonici abbiamo implicitamente aperto la porta agli scocciatori. A partire dal <strong>1 febbraio 2011</strong>, infatti, ogni numero registrato può finire nei <em>database</em> delle aziende senza commettere alcuna violazione della <em>privacy</em>, a meno che l&#8217;utente non <strong>dichiari di non voler essere contattato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-1317"></span>Questa dichiarazione deve essere fatta al <a title="Vai al sito del Registro" href="http://www.registrodelleopposizioni.it/" target="_blank"><strong>Registro delle Opposizioni</strong></a>. Si può <a title="Vai alla pagina d'iscrizione" href="http://abbonati.registrodelleopposizioni.it/abbonati/iscrizione" target="_blank">iscrivere</a> il proprio numero direttamente <strong>online</strong> sul sito, oppure tramite <strong>raccomandata A/R</strong> o chiamando il numero verde <strong>800 265265</strong>. La chiamata può essere effettuata esclusivamente dal numero in questione, altrimenti la dichiarazione risulta nulla (la linea suonerà occupata).</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Entro 24 ore</strong> dalla richiesta il numero risulta iscritto al registro. Ci sono però molte <strong>perplessità sull&#8217;efficacia</strong> di questo strumento. Alcune fondazioni dei consumatori, tra cui Aduc, hanno denunciato come in realtà questo provvedimento tuteli <strong>solo i dati tratti dagli elenchi telefonici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">La <a title="Vai al sito della Fondazione" href="http://www.fub.it/" target="_blank"><strong>Fondazione Ugo Bordoni</strong></a> (FUB) è l&#8217;ente di ricerca scelto dal <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong> per gestire il registro. Si impegna a fornire alle aziende che ne fanno richiesta <strong>liste di utenze</strong> che non si sono dichiarate contrarie a ricevere offerte telefoniche a scopi pubblicitari. Questi elenchi sono scremati in base alle iscrizioni al registro e hanno una <strong>validità di 15 giorni</strong>. Passato tale periodo, l&#8217;azienda dovrà ripetere la procedura, per avere una lista di numeri sempre aggiornata.</p>
<p style="text-align: justify">Di conseguenza, in teoria, i tedio per gli utenti dovrebbe <strong>cessare entro 15 giorni dall&#8217;iscrizione al registro</strong>. In realtà, nella maggior parte dei casi, <strong>le telefonate continuano</strong>. Allora, invece di riagganciare automaticamente a ogni chiamata o lanciare anatemi, dobbiamo dichiarare all&#8217;operatore la nostra ferma <strong>volontà di essere cancellati</strong> dai loro elenchi.</p>
<p style="text-align: justify">Qualora questa richiesta non fosse rispettata, la prima cosa da fare è <strong>inviare una raccomandata A/R all&#8217;azienda</strong> per chiedere formalmente la cancellazione. Se anche questa strada non dovesse procurare la pace sperata, possiamo rivolgerci al <strong>Garante della privacy</strong>, forti di una prova cartacea quale è la raccomandata.</p>
<p style="text-align: justify">Allora, forse, potremo <strong>cenare in santa pace</strong>.</p>
<p><img style="cursor: pointer;padding: 2px" src="image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAABAAAAAQCAYAAAAf8%2F9hAAAB30lEQVQ4EZVTSy8DURT%2BZjpm6GhL0pKQphYeCZF4hIVEWLDowsaCxMJC8AP8AMI%2FsBQWFhKPxMpGbIgFK6vWe0WoRVOPPihth3vmTm%2FTUuEs7r3zzfnO950zdySw6Nz6%2FKT9v3EyIknSX8idHiZSBRzcA1fP%2BTK%2FFiDiXBdQo%2BdI%2Fp00wklFALI4FRxm2oCl%2FnwypXS7E8gYGZH9YwFSHWvgOUehd0zsPYJ2CqcqI5lK8pdszXmxICIP1fGHueMXLAcS0BQNTW4bemqAu1gGhmElsy2vAKkWkl12F3RNR2UpJwUjKSisYDZEC44SYKqFw2SXlLNkQvuZ%2Bn3cwFkkzYppkCWeKwqQMhWhWAly26RMQV%2BhsQLYvXmHqqgwIMOwbo5ooa%2FWzDUXFxuUXmp5ZgjNhWLjIg67Wo50sRnwNGC%2Bx4mnwxQ%2BmMp0M7tEHjY8Zv%2BU9V%2FtUmG5N9OFg1CCJxJKn2p1IDcowm6jbHiygnaPzXRw%2FgRQF2IG69dAlCSLhNehYKpVx2Iv4PcBUuEQ6Y5P7mdMm1Qj%2BmFg8%2BoVg9thE%2FM6bBiu1zC%2B94a1ixSyv5%2B0cDmaJxtP6jh%2FaADtii0Nt%2BMR3sqQwJxlMXT4AswBp5lGCosU6eIbPNu0KX0BMmqe8Db%2Bbr8AAAAASUVORK5CYII%3D" alt="" /></p>
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		<title>Ferri da stiro. Come sceglierli bene</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 12:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se c&#8217;è una faccenda domestica a cui sono allergica è lo stiro. Lo detesto a tal punto da rimuoverlo dalla mia mente. Salvo poi ritrovarmi a dover fare i conti con quintali di panni stropicciati che precipitano come una slavina dalle ante dell&#8217;armadio. Siccome però stirare è tanto orrendo quanto, ahimé, inevitabile, vi propongo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Se c&#8217;è una faccenda domestica a cui sono allergica è lo <strong>stiro</strong>. Lo detesto a tal punto da rimuoverlo dalla mia mente. Salvo poi ritrovarmi a dover fare i conti con quintali di panni stropicciati che precipitano come una slavina dalle ante dell&#8217;armadio.<br />
Siccome però stirare è tanto orrendo quanto, ahimé, inevitabile, vi propongo un piccolo post per farlo nel modo migliore possibile.</p>
<p style="text-align: justify">Importantissimo è valutare il<strong> consumo di energia</strong>.<br />
I ferri da stiro <strong>a secco e a vapore</strong> hanno una potenza dichiarata intorno ai <strong>1200 Watt</strong>, mentre quelli con <strong>caldaia</strong> (con cui si fa molta meno fatica, provare per credere!) arrivano a consumare anche <strong>2000 Watt</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il ferro <strong>a secco</strong>, ovvero senza serbatoio, è il modello più antico ed è adatto per stirare capi delicati e sintetici. La biancheria deve essere inumidita (munitevi di uno spruzzino) prima dello stiraggio.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-527" src="http://www.casahelp.com/files/2009/12/ROWENTA-E5291-P1.jpg" alt="ROWENTA E5291 P" width="200" height="150" /></p>
<p style="text-align: justify">Il ferro più comune è quello che potete utilizzare <strong>sia a secco che a vapore</strong>. L&#8217;acqua del serbatoio, riscaldata dalla resistenza elettrica, premendo un pulsante fuoriesce dai forellini sotto la piastra sotto forma di vapore.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-529" src="http://www.casahelp.com/files/2009/12/Ferro-a-secco-e-a-vapore1.jpg" alt="Ferro a secco e a vapore" width="250" height="191" /></p>
<p style="text-align: justify">Il modello con <strong>caldaia a pressione</strong> (a mio giudizio il migliore, come vi dicevo sopra) ha una caldaia con tappo ermetico dove versare l&#8217;acqua. Quando l’acqua va in ebollizione produce vapore in pressione.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-530" src="http://www.casahelp.com/files/2009/12/sistema-a-vapore-pressurizzato-philips2.jpg" alt="Sistema a vapore pressurizzato Philips" width="300" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify">Se proprio non riuscite a farne a meno c&#8217;è anche il <strong>ferro da viaggio</strong>, un mini-ferro da stiro adattabile ai diversi voltaggi e pieghevole che potrete comodamente sistemare in valigia.</p>
<p><strong>Quando acquistate un ferro da stiro, controllate che:</strong></p>
<ul>
<li>Non sia troppo <strong>pesante</strong> (dovrebbe non superare il chilo);</li>
<li>Il <strong>cordone</strong> sia abbastanza lungo (almeno due metri);</li>
<li>Il ferro sia dotato di un marchio di conformità come quello<strong> Imq</strong> (Istituto Italiano del Marchio di Qualità);</li>
<li>Abbia dispositivi <strong>anti-surriscaldamento</strong> che entrano in funzione quando il termostato si guasta.</li>
</ul>
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		<title>Tupperware: 65 anni di successi del marketing rosa</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 08:45:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
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		<category><![CDATA[vendita porta a porta]]></category>

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		<description><![CDATA[Sessantacinque anni e non sentirli, alla faccia della crisi e dei cambiamenti sociali. Era infatti il 1946 quando Earl Silas Tupper, un chimico americano, ha creato Tupperware. Le celeberrime ciotole di plastica con coperchio ermetico per la conservazione del cibo, però, ebbero successo soprattutto grazie alla formula del porta a porta, in chiave femminile. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.casahelp.com/gestione-manutenzione/tupperware-65-anni-di-successi-del-marketing-rosa/attachment/tupperware_party-2/" rel="attachment wp-att-1270"><img class="aligncenter size-full wp-image-1270" src="http://www.casahelp.com/files/2011/09/tupperware_party1.jpg" alt="" width="400" height="320" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Sessantacinque anni e non sentirli, alla faccia della crisi e dei cambiamenti sociali. Era infatti il <strong>1946</strong> quando Earl Silas Tupper, un chimico americano, ha creato <a title="Vai al sito Tupperware" href="http://www.tupperware.it" target="_blank"><strong>Tupperware</strong></a>. Le celeberrime <strong>ciotole di plastica con coperchio ermetico</strong> per la <a title="Le regole per congelare correttamente gli alimenti" href="http://www.casahelp.com/gestione-manutenzione/le-regole-per-congelare-correttamente-gli-alimenti/">conservazione del cibo</a>, però, ebbero successo soprattutto grazie alla formula del porta a porta, in chiave femminile.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.casahelp.com/gestione-manutenzione/tupperware-65-anni-di-successi-del-marketing-rosa/attachment/browniewise/" rel="attachment wp-att-1271"><img class="size-medium wp-image-1271 alignleft" src="http://www.casahelp.com/files/2011/09/BrownieWise-223x300.jpg" alt="" width="156" height="210" /></a>Si chiama <strong>Brownie Wise</strong> la prima eccezionale presentatrice Tupperware, che ha incantato le casalinghe americane con i suoi <strong>party dimostrativi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Le sue innate capacità di venditrice le sono valse, oltre a notevoli introiti, la <strong>copertina di Business Week</strong> nel 1954 (e fu la prima donna a potersi fregiare di questo onore).</p>
<p style="text-align: justify">Sembra incredibile come anche oggi, tra lo strapotere della grande distribuzione e del commercio on line, le <strong>presentazioni a domicilio</strong> continuino ad avere successo.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-1268"></span>Lo scorso anno Tupperware ha venduto prodotti in tutto il mondo per <strong>2,3 miliardi di dollari</strong>. Il segreto di un così longevo e ricco business? <strong>Qualità</strong> del prodotto, <strong>rinnovo</strong> costante del catalogo, nonché un’accurata <strong>strategia di marketing al femminile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Una folta schiera di venditrici (<strong>2,6 milioni di addetti</strong>, per la maggior parte donne), distribuite su cento mercati, si adopera quotidianamente per organizzare i ben noti party con le potenziali clienti. Si stima <strong>ogni 1,7 secondi</strong> nel mondo si tenga una dimostrazione.</p>
<p style="text-align: justify">Durante le presentazioni, l’addetta alle vendite esegue dimostrazioni dei <strong>possibili utilizzi</strong> di ciotole, pentole e piccoli elettrodomestici del catalogo.</p>
<p style="text-align: justify">Così, non solo l’azienda resta vicina alle clienti affezionate e alle nuove generazioni di “padrone di casa”, ma si allarga anche rapidamente verso <strong>nuovi clienti e mercati</strong>, soprattutto nei paesi in crescita. Il 58% del fatturato, infatti, viene da Brasile, India, Indonesia e Singapore.</p>
<p style="text-align: justify">A quanto pare, sembra che sia il migliore amico delle donne sia il <strong>polietilene</strong>, anche negli affari.</p>
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