Archive for the ‘normativa e leggi’ Category

Finalmente! Ecco quali banche applicano la portabilità dei mutui.

Martedì, Aprile 15th, 2008

Dopo un lungo periodo di rodaggio, denuncie e segnalazioni sembra che il trasferimento del mutuo ad un’altra banca sia finalmente diventato gratuito. Cosa che rende molto allettante la ricerca di istituti di credito disposti a fornire condizioni migliori rispetto a quelli con cui si è contratto il mutuo originariamente. La ‘portabilità del mutuo’ è stata introdotta dalla Legge 40 del 2 aprile 2007 (la cosiddetta Legge Bersani). In questa legge viene consentito ad un mutuatario di trasferire il suo mutuo ad un’altra banca che gli propone condizioni migliori di quelle previste dal vecchio finanziamento.

Sono diversi gli istituti di credito che offrono questa possibilità e si sono adeguati alla normativa:

  • Gruppo Banca Sella,
  • Intesa San Paolo,
  • Monte Paschi,
  • Banca Carige,
  • Barclays Italia,
  • Banca C. R. Firenze
  • Credem.

In pratica la legge vigente prevede il trasferimento gratuito dell’ipoteca iscritta a garanzia del mutuo originario a favore del nuovo. In questo modo, mentre prima la sostituzione di mutuo implicava la cancellazione della vecchia ipoteca e l’iscrizione di una nuova, l’operazione viene svolta attraverso un unico atto di surrogazione, con conseguente risparmio sui costi notarili e di imposta, il cui pagamento non andrà così rifatto. Il mutuarlo, inoltre, potrà continuare ad usufruire della detrazione Irpef del 19% sugli interessi passivi pagati sul mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale. L’unica condizione imprescindibile è però che l’importo erogato dovrà essere pari al debito residuo del vecchio mutuo.

Chi conoscesse altri Istituti di credito che applicano la portabilità dei mutui, se vuole me lo può segnalare così aggiorno l’elenco.

Detrazioni fiscali ed incentivi per il risparmio energetico

Mercoledì, Febbraio 20th, 2008

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In questi giorni mi sto molto interessando a tematiche ambientali ed ecologiche. La molla l’ha fatta scattare un mio amico che ha acquistato una nuova casa, fuori Parma, con tantissimi optional pensati per far diminuire il fabbisogno energetico. La casa di Marco ha il pavimento collegato ad una caldaia a condensazione, ai pannelli solari ed alla sonda termica. Il riscaldamento e il ‘raffreddamento’ sono a pavimento, l’isolamento delle pareti è altamente curato e la casa ha pure i tripli vetri. Un vero e proprio edificio in classe A che negli anni lo farà risparmiare anche in termini economici. A tal proposito sono andata a controllare le leggi che riguardano gli incentivi al risparmio energetico, anche perché con mio marito abbiamo in programma delle ristrutturazioni da fare alla nostra casa e potremmo virare verso una forma ecologica di queste modifiche.

La Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007 ha pubblicato la legge Finanziaria 2008 (Legge n. 244 del 24 dicembre 2007) che conferma la linea della precedente finanziaria per quanto riguarda tali incentivi ma introduce anche alcune modifiche in merito alle agevolazioni per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica degli edifici. L’art. 1, comma 20, infatti, proroga fino al 31 dicembre 2010 le agevolazioni previste dall’art. della Legge 27 dicembre 2006. In pratica sono prorogate per i prossimi tre anni le detrazioni Irpef del 36%, fino ad un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare e l’Iva agevolata al 10% per le ristrutturazioni edilizie.

Nella legge viene poi introdotta una modifica all’art. 4 del Testo Unico dell’edilizia per cui, a decorrere dal 1° gennaio 2009, nel regolamento edilizio, deve essere assolutamente prevista, ai fini del rilascio del permesso di costruire, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. In questo modo si garantisce una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa che risulta quindi compatibile con la realizzabilità tecnica dell’intervento.

La legge prolunga fino al 31 dicembre 2010 anche le detrazioni irpef pari al 55% delle spese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici (commi 344-347 della finanziaria 2007). In linea alle precedenti norme vigenti gli interventi riguardano l’isolamento di coperture, solai e pareti, la sostituzione di infissi e l’installazione di impianti solari per la produzione di acqua calda. La detrazione del 55%, inoltre, si applica ai costi per la sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale non a condensazione.

Novità di quest’anno è invece la possibilità per il contribuente di scegliere in quante quote annuali ripartire la detrazione (per gli interventi realizzati dopo il 31/12/2007). Per gli interventi realizzati dopo il 31/12/2007 è stata introdotta un’importante semplificazione: l’attestato di qualificazione (o certificazione) energetica non è più necessario per la sostituzione di finestre comprensive di infissi (in singole unità immobiliari) e l’installazione di pannelli solari termici. Tutte le specifiche sono comunque consultabili sul sito della Gazzetta Ufficiale, dove è possibile reperire il testo integrale della Legge.

Taglio all’Ici nella finanziaria 2008

Lunedì, Novembre 26th, 2007

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Sto cercando con un po’ di fatica di capire le agevolazioni e i benefici previsti dalla finanziaria 2008, ora all’esame della Camera, spettanti alle famiglie italiane. Alla casa è dedicato il 95% dei 2,2 miliardi di benefici messi in campo dal Ddl. Se è veramente così non posso che rallegrarmene. La voce che sicuramente mi interessa di più è quella dell’Ici. Nel suo primo passaggio parlamentare al Senato, come leggo su IlSole24Ore, la nuova detrazione statale sull’Ici ora comprende anche i proprietari che possono contare su un reddito superiore a 50mila euro lordi. Visco ha esternato le sue perplessità a tal proposito ed effettivamente sono escluse solo quelle persone che possiedono abitazioni signorili (categoria catastale A/1), ville (A/6), castelli e palazzi storici, forse un po’ pochini. L’Ici per l’abitazione principale, nella nuova finanziaria, ha subito un sostanzioso taglio. Nella versione approvata al Senato, la nuova detrazione è pari all’1,33 per mille del valore catastale, in altre parole, lo sconto è pari a 66,5 euro per ogni 50mila euro di valore catastale del nostro immobile. Quindi, in termini assoluti, il beneficio è maggiore se il valore della casa è maggiore, ma in termini relativi (in percentuale) lo sconto più alto spetta a chi ha abitazioni più economiche. Forse riportando l’esempio del quotidiano di Confindustria si semplifica il concetto:
un appartamento di 140 metri quadri in centro a Milano, per esempio, raggiunge la detrazione massima di 200 euro, ma l’Ici che rimane da pagare ammonta comunque a 717 euro, e il beneficio è del 28%; rimanendo a Milano, ma spostandosi in una casa più piccola (90 metri quadrati) e in periferia, lo sconto si ferma a 80 euro, ma taglia l’imposta del 45 per cento”.
Per chi ha contratto un mutuo, la finanziaria 2008, prevede un aumento dello sconto fiscale pari a 760 euro quindi, rispetto al vecchio tetto, il beneficio massimo è del 10,6%. Anche se la detrazione sugli interessi passivi arriva al massimo a 73 euro in più all’anno rispetto a quella già prevista dal 2000. Altre misure che potrebbero essere interessanti riguardano, il trasporto pubblico locale (con uno sconto al massimo di 47,5 euro l’anno), gli anziani, che saranno esonerati dal pagamento del canone Rai se ultra 75enni e con un reddito basso (devo ricordarmi di dirlo a mia madre) e l’esclusione della prima casa dai calcoli sui redditi rilevanti per le detrazioni per carichi familiari. In realtà queste ultime due misure fanno un po’ scappare da ridere, se non da piangere. Potranno, infatti, non pagare il canone Rai solo 400 soggetti in tutt’Italia (quindi posso anche evitare di dirlo a mia madre) e l’esclusione della prima casa dai calcoli, in realtà, porterà un beneficio reale a pochissimi contribuenti.