Archive for the ‘Salute e benessere’ Category

Usa le Noci del sapone per un bucato ecologico

mercoledì, marzo 3rd, 2010

Sapindus Mukorossi

Ho scoperto solo ora le Noci del sapone, un’alternativa ecologica, economica e ipoallergenica al detersivo per lavatrice, anche se già da qualche anno sono distribuite in Italia attraverso i negozi di commercio equo e solidale. Come si dice: meglio tardi che mai! La Noce del sapone è il frutto di una pianta (Sapindus Mukorossi), tipica di India e Nepal, appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. Il raccolto avviene tra settembre ed ottobre, quando il frutto assume un tipico colore dorato. In seguito viene estratta la polpa ed i loro gusci sono messi ad essiccare. Questi sono costituiti per il 15% da una sostanza che si chiama saponina la quale possiede eccellenti proprietà detergenti.

La saponina delle Noci del sapone, un tipo di tensioattivo ionico semplice, si scioglie in acqua ad una temperatura ottimale di 40 gradi e sviluppa così il suo potere detergente, disinfettante ed antibatterico. L’industria utilizza da anni questa sostanza per la produzione di saponi e detersivi ma li arricchisce di sostanze chimiche dannose per l’ambiente. Le Noci saponine non hanno invece bisogno di nessun coadiuvante per funzionare e sono biodegradabili al 100%. Non è neanche necessario aggiungere l’ammorbidente perché la saponina riesce a donare una morbidezza naturale ai tessuti. E se si vuole assolutamente che il bucato profumi non si deve fare altro che aggiungere 2/3 gocce di olio essenziale nella vaschetta dell’ammorbidente. I frutti del Sapindus Mukorossi, inoltre, sono perfetti per tutte quelle persone affette da allergie, dermatopatologie o da qualsiasi altro problema cutaneo perché naturali al 100%.

Come si utilizzano le Noci del sapone?

E’ molto semplice, basta metterle in un sacchetto di cotone (solitamente già presente nella confezione acquistata) tra la biancheria, prestando attenzione alle dosi che variano in base a durezza dell’acqua e tipo di sporco. Se il bucato è molto sporco servono circa 10 noci equivalenti a 20 grammi circa, se il bucato è mediamente sporco ne bastano 14 grammi (7 noci) e con panni poco sporchi ne servono circa 8 grammi pari a 4 noci. In genere comunque sono dotate di foglietto illustrativo con le modalità d’uso che aiuta a valutare anche quanto ne servono a seconda della durezza dell’acqua.

Acquistare le Noci del sapone

Le Noci saponine sono acquistabili su Internet, nei negozi del mercato equo e solidale, nelle catene di prodotti biologici e nelle erboristerie. Una confezione da un chilo dura quasi un anno, calcolando però una media di tre lavaggi a settimana, e costa tra i 14 e i 18 euro.

Qualche utile informazione sui materassi schiumati

lunedì, ottobre 5th, 2009

Materasso schiumato memory

Non avrei mai creduto fosse così difficile districarsi nell’intricata giungla di materassi esistenti in commercio. Da quelli classici con molle tradizionali a quelli con molle insacchettate e separate, da quelli in lattice a quelli schiumati, da quelli con le lastre interne vibro massaggianti, a quelli con oli essenziali fino a quelli memory, che si adattano alla forma e al peso della persona sdraiata. Come potete immaginare, e come sicuramente anche voi avrete già avuto modo di provare, sono soffocata da quella sensazione di confusione e paura di sbagliare, amplificata anche dalla portata della spesa, il più delle volte proibitiva.

(continua…)

I metodi per tenere lontane le zanzare

venerdì, giugno 12th, 2009

Soprattutto in alcune zone del Paese, estate fa rima con zanzare. Ecco come tenere alla larga questi ospiti sgraditi.

Zanzariera scorrevole

Le zanzariere
Esistono fisse e mobili. Quelle fisse sono senz’altro più efficaci contro l’ingresso degli insetti in casa e si possono anche installare senza l’aiuto di tecnici. Quelle mobili, come ad esempio la zanzariera posta sui letti a baldacchino, non garantiscono il corretto ricambio d’aria.

Le lampade
Bruciano ogni insetto che abbia la sventura di entrare a contatto con esse (e a me fanno un po’ impressione!), ma hanno una certa efficacia nel fare piazza pulita (anche) delle zanzare.

Insetticidi
Agiscono sul sistema nervoso degli insetti e, se utilizzati secondo istruzioni, non sono tossici per l’uomo. Quelli in spray vanno applicati prima di soggiornare nell’ambiente.
Gli zampironi (spirali) vanno usati all’aperto perché liberano insetticida e fumo.
Le piastre elettriche liberano insetticida negli ambienti per alcune ore e sono efficaci, ma è bene utilizzarli sempre vicno a una finestra aperta.

Spray
Da applicare sulla pelle, contengono sostanze (Dietiltoluamide o KBR 3023) che se usate nelle giuste dosi non sono tossiche per l’uomo.

Sostanze naturali
Di buono hanno la profumazione, indiscutibilmente più gradevole rispetto a quella di zampironi & C.
Purtroppo non sono efficaci quanto i “colleghi” chimici.
Le zanzare più aggressive non saranno minimamente disturbate da citronelle, geranio, oli essenziali.

Una zanzara tigre

Le mille virtù della pentola a pressione

giovedì, marzo 19th, 2009

La pentola a pressione in cucina ha mille usi

Entusiasta di un nuovo acquisto, posso sbilanciarmi un pochino? Bene.

La pentola a pressione è un’invenzione geniale, economica e salvatempo. Geniale perché è la pentola che rispetta maggiormente le proprietà organolettiche degli alimenti grazie alla riduzione dei tempi di cottura. Geniale anche perché permette di cucinare in modo dietetico, riducendo condimenti e sale. Economica perché consente di risparmiare su gas o energia elettrica.
Utilizzandola dovrete avere alcune semplici accortezze. La prima? Fare attenzione al fischio (per evitare che la pentola esploda!) e abbassare la fiamma del gas al momento giusto. Gli alimenti all’interno cuociono a una temperatura elevata e per questo è necessario introdurre una certa quantità di acqua per la cottura (seconda accortezza).

Attenti agli scoppi!
Zuppe, minestre, stufati di carne e molto altro potrete cucinare con la pentola a pressione. Terza raccomandazione: non apritela prima che la pressione interna si sia scaricata completamente attraverso la valvola esterna, altrimenti rischiate schizzi di cibo ovunque. Potrete utilizzarla anche per scongelare gli alimenti, per scaldarli o per sterilizzare le conserve.

Qual è l’umidità ottimale all’interno della casa?

giovedì, gennaio 8th, 2009

umidita1

A volte penso che in casa mia il livello di umidità sia più simile a quello di una zona remota della foresta Amazzonica che di una piccola villetta in Emilia Romagna. Incuriosita da quello che possiamo rischiare a livello di salute, io e la mia famiglia, ho iniziato ad informarmi su qual è il tasso di umidità ottimale, e la relativa temperatura, per ottenere il massimo benessere possibile. La temperatura dell’ambiente in cui viviamo è solo un parametro parziale per verificare se la nostra casa costituisce un rifugio sicuro al riparo da acari, allergie, muffe, batteri e virus. L’altro dato fondamentale, che non deve mai essere sottovalutato, è appunto l’umidità presente nell’aria.

Per umidità relativa si intende la quantità d’acqua presente nell’aria ad una data temperatura, rispetto alla quantità massima di vapore acqueo che l’aria può contenere a quella temperatura, quando è satura. L’umidità dell’aria è uno dei parametri da cui dipende il massimo benessere termoigrometrico negli ambienti in cui si vive. Un livello troppo alto o troppo basso dell’umidità può influire negativamente  sulla nostra salute, soprattutto per quanto riguarda l’apparato respiratorio.

Di solito, con un’umidità relativa del 60%, la maggior parte delle persone avverte una sensazione di caldo afoso quando la temperatura dell’aria supera i 24,8°C; allo stesso modo con un’umidità del 80% si inizia a provare disagio da freddo umido con una temperatura al di sotto dei 2,2°C. All’interno della propria abitazione la temperatura dovrebbe attestarsi intorno ai 20-22° C con un tasso di umidità intorno al 40-60% nell’ipotesi di persone ferme a riposo. In realtà, esiste un ventaglio di combinazioni molto più ampio di questo.

Chi ama temperature più fredde può abbassare il termostato fino a 18-19°C e conseguentemente alzare il livello di umidità relativa a 80-100%. Al contrario chi preferisce temperature più elevate, perché magari tra le pareti domestiche vivono anche bambini ed anziani,   può alzare le temperature fino a 23°C ma abbassare con il deumidificatore l’umidità relativa al 20%. Al di sotto di questa soglia non è consigliabile scendere perché l’aria diventerebbe troppo asciutta causando un’evaporazione eccessivamente intensa delle mucose bronchiali e quindi secchezza nelle vie respiratorie. La regola migliore rimane sempre quella di non esagerare con il deumidificatore e arieggiare i locali regolarmente creando correnti d’aria.