Crescono le sofferenze bancarie delle famiglie
Martedì, Febbraio 5th, 2008In un anno l’ammontare delle ‘sofferenze’ bancarie delle famiglie italiane è cresciuto dell’8,45%. Lo ha reso noto
In un anno l’ammontare delle ‘sofferenze’ bancarie delle famiglie italiane è cresciuto dell’8,45%. Lo ha reso noto
Con l’aumento delle tariffe di luce e gas, alla fine di questo inverno non so quanto avrò speso in più di bollette. Meglio non pensarci. Secondo i dati dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, in due anni la spesa media di ogni famiglia, con un consumo pari a 2.700 Kilowattore all’anno e 1.400 metri cubi di metano, è passata da 864 a 942, quindi circa un 9% in più. Un vero salasso se si pensa a tutti gli altri aumenti, dalla benzina ai generi alimentari. Mi sono chiesta allora quale può essere un rimedio per evitare sprechi energetici ed ho trovato una risposta, seppur non risolutiva, al problema: le valvole termostatiche.
Queste valvole vanno a sostituire le vecchie valvole manuali del calorifero e consentono di contenere e razionalizzare i consumi. In pratica le valvole termostatiche si chiudono da sole “mano a mano che la temperatura dell’ambiente si avvicina a quella impostata su una manopola graduata” spiega Giordano Mellon, specialista in risparmio energetico del network Domotecnica, sulle pagine di Donna Moderna. Le valvole regolano automaticamente l’afflusso di acqua calda ai termosifoni in base alla temperatura, misurata da un sensore, che abbiamo scelto. Quando la temperatura si avvicina a quella desiderata, il flusso dell’acqua viene deviato dal sistema verso gli altri radiatori aperti.
I vantaggi sono evidenti: è possibile mantenere temperature diverse in ogni stanza della casa (ad esempio una temperatura minore nelle stanze da letto ed una maggiore nel bagno), si possono lasciare i caloriferi al minimo quando si esce di casa, si arriva a risparmiare fino al 20% sui consumi energetici, insomma una serie di motivi che rendono interessante questo nuovo sistema.
Per quanto riguarda gli edifici, quando le valvole termostatiche vengono installate negli impianti centralizzati hanno una buona influenza sull’equilibrio termico delle parti dello stabile. Nel momento in cui i piani alti, notoriamente i più caldi, raggiungono i 20°C le valvole termostatiche chiudono i radiatori e favoriscono un afflusso superiore di acqua calda ai piani bassi, più freddi. E’ questo il motivo per cui nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni ne è obbligatoria l’installazione. L’applicazione su ogni radiatore di una valvola termostatica costa indicativamente dai 60 agli 80 euro a calorifero. Stavolta Marco non mi scappa, non c’è scusa che tenga, anche perché ormai Arturo ha le stalattiti sul mento a forza di spegnere il termo al pomeriggio, per risparmiare.
Le operazioni di banca non mi sono mai piaciute molto, ma con l’avvento dell’Internet banking le cose sono nettamente migliorate. File agli sportelli, scelta veloce delle operazioni da fare senza avere il tempo materiale di decidere, consultando un estratto conto appena consegnato, banchieri antipatici, puzzo di sudore nelle ore di punta e svenimenti improvvisi di vecchiette troppo vestite: insomma per un sacco di motivi la mia decisione di attivare l’Internet banking (o home banking) è stata proprio azzeccata. Da due anni consulto tranquillamente i dati del mio estratto conto sul computer di casa, senza fretta o ansia (e, soprattutto, quando mi pare), decido, nel tempo che mi serve per farlo, se pagare oggi le bollette, se voglio comprare o vendere i miei titoli oppure, semplicemente, ricaricare il cellulare e, senza alcuna fatica, agisco indisturbata rimanendo placidamente adagiata sulla comoda sedia della mia camera da letto. A quanto pare, comunque, non sono l’unica a pensarla così.
Il quarto rapporto dell’e-Committee dell’Abi, presentato al convegno ‘Carte 2007’, conferma la tendenza da parte del popolo italiano all’abilitazione di canali alternativi allo sportello bancario tradizionale. Sono più di 11,5 milioni, con un incremento record del 25% nel 2006 rispetto all’anno precedente, i conti correnti che sono stati abilitati ad Internet, al Phone Banking e al Mobile Banking. Praticamente più di un conto corrente su tre (37%) è stato abilitato e nel 58% dei casi questi conti vengono usati almeno una volta alla settimana. Questo vuol dire che almeno 6,7 milioni di italiani una volta alla settimana consultano il loro conto corrente su internet e fanno delle operazioni creditizie online. Anche quest’anno l’operazione maggiormente svolta dai correntisti online è stata la consultazione dell’estratto conto. Al secondo posto si confermano i bonifici, come nel 2005. Nel 2006 ne sono stati fatti 19 milioni via Internet contro i 14 milioni dell’anno prima.
Dove fare un conto corrente online
Questa tendenza, secondo Giuseppe Zadra, direttore generale dell’Abi, è un passo importante per il “generale ammodernamento del Paese, soprattutto alla vigilia di un appuntamento importante come quello del Sepa”(Single Euro Payments Area) cioè l’area unica dei pagamenti in euro. La Sepa, come si legge sul sito della Banca d’Italia, offrirà ai cittadini europei la possibilità di effettuare pagamenti a favore di beneficiari situati in qualsiasi paese dell’area dell’euro, utilizzando un singolo conto bancario e un insieme di strumenti di pagamento armonizzati. Tutti i pagamenti al dettaglio in euro saranno considerati ‘domestici’, facendo sparire così la distinzione fra pagamenti nazionali e transfrontalieri all’interno dell’area dell’euro.
Sto cercando con un po’ di fatica di capire le agevolazioni e i benefici previsti dalla finanziaria 2008, ora all’esame della Camera, spettanti alle famiglie italiane. Alla casa è dedicato il 95% dei 2,2 miliardi di benefici messi in campo dal Ddl. Se è veramente così non posso che rallegrarmene. La voce che sicuramente mi interessa di più è quella dell’Ici. Nel suo primo passaggio parlamentare al Senato, come leggo su IlSole24Ore, la nuova detrazione statale sull’Ici ora comprende anche i proprietari che possono contare su un reddito superiore a 50mila euro lordi. Visco ha esternato le sue perplessità a tal proposito ed effettivamente sono escluse solo quelle persone che possiedono abitazioni signorili (categoria catastale A/1), ville (A/6), castelli e palazzi storici, forse un po’ pochini. L’Ici per l’abitazione principale, nella nuova finanziaria, ha subito un sostanzioso taglio. Nella versione approvata al Senato, la nuova detrazione è pari all’1,33 per mille del valore catastale, in altre parole, lo sconto è pari a 66,5 euro per ogni 50mila euro di valore catastale del nostro immobile. Quindi, in termini assoluti, il beneficio è maggiore se il valore della casa è maggiore, ma in termini relativi (in percentuale) lo sconto più alto spetta a chi ha abitazioni più economiche. Forse riportando l’esempio del quotidiano di Confindustria si semplifica il concetto:
“un appartamento di 140 metri quadri in centro a Milano, per esempio, raggiunge la detrazione massima di 200 euro, ma l’Ici che rimane da pagare ammonta comunque a 717 euro, e il beneficio è del 28%; rimanendo a Milano, ma spostandosi in una casa più piccola (90 metri quadrati) e in periferia, lo sconto si ferma a 80 euro, ma taglia l’imposta del 45 per cento”.
Per chi ha contratto un mutuo, la finanziaria 2008, prevede un aumento dello sconto fiscale pari a 760 euro quindi, rispetto al vecchio tetto, il beneficio massimo è del 10,6%. Anche se la detrazione sugli interessi passivi arriva al massimo a 73 euro in più all’anno rispetto a quella già prevista dal 2000. Altre misure che potrebbero essere interessanti riguardano, il trasporto pubblico locale (con uno sconto al massimo di 47,5 euro l’anno), gli anziani, che saranno esonerati dal pagamento del canone Rai se ultra 75enni e con un reddito basso (devo ricordarmi di dirlo a mia madre) e l’esclusione della prima casa dai calcoli sui redditi rilevanti per le detrazioni per carichi familiari. In realtà queste ultime due misure fanno un po’ scappare da ridere, se non da piangere. Potranno, infatti, non pagare il canone Rai solo 400 soggetti in tutt’Italia (quindi posso anche evitare di dirlo a mia madre) e l’esclusione della prima casa dai calcoli, in realtà, porterà un beneficio reale a pochissimi contribuenti.
Odio il fatto che molti non abbiano ancora capito quanto il risparmio energetico e l’ecologia equivalgano anche ad un risparmio in termini economici, oltre che di salute. Magari non subito, ma in breve tempo, i costi sostenuti per rendere la propria casa ‘ecologica’ si ammortizzano. Ho letto di questa campagna di sensibilizzazione di WWF Italia e l’ho trovata molto interessante. In pratica, con la Campagna GenerAzione Clima 2007, WWF vuole promuovere il risparmio e l’efficienza energetica nelle abitazioni, siano esse case private o condomini. L’obiettivo che si prefiggono, raggiungere un milione di condomini efficienti, mi sembra un po’ ardito vista la mentalità dilagante, ma comunque l’importante è provarci. Mi piace l’idea di diffondere questo progetto, magari riesco a convincere qualcuno anch’io, nel mio piccolo. In primis, mio marito, un po’ sordo a volte a queste tematiche (beata ignoranza!). Sul sito del progetto si legge che l’investimento in queste tecnologie garantisce un risparmio quasi triplo e ricorda come dal 1° luglio 2009 sarà obbligatorio presentare un attestato di efficienza energetica anche nelle compravendite dei singoli appartamenti! Con un po’ di pazienza ho trascritto i consigli per rendere efficiente il proprio condominio (e la propria abitazione, aggiungo io) perché non è possibile fare un copia/incolla tradizionale. Sono in totale otto:
1) Cambiare la vecchia caldaia
Ricordiamoci di sostituire la vecchia caldaia a gasolio con una caldaia a condensazione
Sostituire una caldaia che ha 15-20 anni di funzionamento con una moderna a condensazione, oltre che garantire una maggiore sicurezza personale e meno spreco di energia, rappresenta un consistente risparmio, sia energetico che economico.
2) Installare sistemi di contabilizzazione del calore
Facciamo installare dei sistemi di contabilizzazione del calore
Oggi possiamo mantenere i vantaggi di un impianto centralizzato e contemporaneamente scegliere le temperature e gli orari che più soddisfano le nostre esigenze. Facendo installare un sistema di contabilizzazione del calore è possibile, infatti, gestire in maniera autonoma il nostro impianto centralizzato.
3) Mettere delle valvole termostatiche ai radiatori
Ricordiamoci di mettere delle valvole termostatiche ai radiatori
Al posto della vecchia valvola manuale applichiamo ad ogni radiatore una valvola termostatica, che regola l’afflusso di acqua calda ai radiatori. Così si riesce a riequilibrare sia la temperatura del singolo appartamento che quella fra i diversi alloggi, risparmiando sui consumi energetici fino al 20%.
4) Isolare le finestre
Isoliamo vetri e finestre
Eliminiamo le infiltrazioni d’aria dal telaio applicandovi del silicone. Isoliamo le superfici vetrate installando, laddove possibile, un doppio vetro che consente di ridurre le dispersioni termiche.
5) Isolare i tetti
Isoliamo tetti e solai
Se non è ben isolato il tetto è la superficie che disperde più calore durante la stagione invernale e provoca surriscaldamento nei mesi estivi. Isolarlo non è difficile, l’importante è individuare la soluzione più adatta alle nostre esigenze.
6) Isolare le pareti esterne
Isoliamo le pareti esterne
L’isolamento può essere effettuato dall’interno, dall’esterno e nell’intercapedine. La scelta dell’intervento da adottare dovrà dipendere dallo stato di degrado dell’edificio e dalla somma di denaro disponibile per la realizzazione.
7) Istallare un impianto fotovoltaico
Istalliamo un impianto fotovoltaico
Un impianto fotovoltaico è un sistema in grado di trasformare l’energia solare in energia elettrica, senza l’uso di alcun combustibile. Grazie al nuovo Decreto 19 febbraio 2007 che ha escluso la necessità di bandi o gare per l’accesso alle tariffe incentivanti, oggi tutti possono installare un impianto di questo tipo.
8) Utilizzare i pannelli solari
Utilizziamo i pannelli solari per produrre acqua calda per usi sanitari
I panelli solari termici per la produzione di acqua calda, rappresentano una tecnologia matura affidabile e economicamente vantaggiosa.
Mettiamoci all’opera, allora.