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Per pulire in modo ecologico usa la patata

Lunedì, Giugno 23rd, 2008

L’Onu ha proclamata il 2008 “Anno Internazionale della Patata” (YIP2008) cercando di porre l’attenzione sulla grave situazione alimentare in cui versano molte popolazioni nel mondo. La patata, infatti, è un alimento pieno di potenzialità, capace di essere coltivata a qualsiasi latitudini e di conservarsi per almeno 6 mesi senza refrigerazione. Oltre ad essere un incredibile alimento ricco di proprietà nutritive (Potassio, Ferro, Fosforo, Calcio e vitamina C), la patata è anche un utile alleato per le faccende di casa, ecologico ed economico. Di seguito alcuni usi della patata nelle faccende domestiche:

  • Per pulire le stoviglie, i vetri, gli specchi, le tracce di ditate sulle porte laccate si può strofinare la parte viva di una patata cruda e tagliata. Passare poi con un panno di cotone;
  • Per pulire una bottiglia si deve riempire di pezzetti di patata cruda, insieme ad un cucchiaio di sale grosso e ad un po’ d’acqua. Infine agitare la bottiglia;
  • L’acqua di cottura delle patate, ricca di sali minerali, è perfetta per far brillare caraffe di vetro e vasellame;
  • Per pulire l’argenteria la si deve immergere nell’acqua di cottura delle patate. Diventerà lucidissima;
  • La patata è un ottimo sgrassatore. Per togliere le macchie di spinaci dagli abiti è sufficiente strofinarla cruda sulla stoffa prima del lavaggio, che deve essere fatto con detersivo ed acqua calda;
  • I pizzi ed i ricami preziosi possono essere lavati, senza detersivo, con l’acqua di cottura delle patate, nella misura di 3 patate ogni litro d’acqua;
  • Per le macchie di grasso si deve, invece, usare la fecola di patate. Mettendone un po’ sulla macchia questa viene assorbita in qualche minuto;
  • Per la pulizia dei tappeti si devono grattugiare due patate in un litro di acqua bollente. Lasciare in infusione almeno due ore e colare il tutto. Dopo avere battuto i tappeti e passato l’aspirapolvere si devono strofinare con uno straccio imbevuto dal preparato.
  • Per togliere il deposito calcareo che si forma su alcuni recipienti, e che neanche la lavastoviglie riesce a togliere, basta farvi cuocere a lungo un po’ di bucce di patate;
  • Per eliminare gli aloni lucidi che si formano a volte sui tessuti stirati, strofinare un pezzetto di patata cruda.

Con l’aceto un modo ecologico di pulire casa

Mercoledì, Aprile 23rd, 2008

Come avrete già capito non amo molto i detersivi e preferisco un modo ecologico di pulire la mia casa. Dopo un articolo sui modi d’uso del bicarbonato di sodio ora mi vorrei soffermare su un ottimo biodetersivo, l’aceto. L’aceto può essere impiegato in mille modi, sia nelle pulizie di casa che in fase di risciacquo ed ha l’incredibile vantaggio di non inquinare e di non lasciare residui chimici tossici. Non bisogna mai dimenticare però che, nonostante quello che comunemente si è sempre creduto, l’aceto non ha un potere igienizzante, a differenza del bicarbonato. L’aceto e’ un blando disinfettante, più che altro sgrassa e deodora.

FUNZIONE ANTICALCARE

  • Con poche gocce di aceto caldo versate su una spugna si possono togliere le macchie di calcare dai lavandini e dai rubinetti. Dopo avere passato la spugna basta risciacquare ed asciugare bene. Se è presente molto calcare è necessario svitare le griglie dei rubinetti o il bulbo della doccia ed immergerli nell’aceto fino a quando il calcare non inizia a sciogliersi. Di solito sono necessarie poche ore. Per i casi più difficili ci vogliono anche 24 ore.
  • L’aceto serve anche a togliere il calcare dal ferro da stiro. Basta riempirlo di una soluzione composta per metà di acqua e per metà di aceto, farlo scaldare e fare uscire un po’ di vapore. Poi va spento e lasciato raffreddare in posizione verticale. Infine va svuotato e sciacquato all’interno con acqua.
  • Per eliminare il calcare dalla lavatrice si devono versare 4 litri di aceto allungato con acqua e programmare un lavaggio, naturalmente vuoto, a 90°. Con l’acqua e l’aceto si possono lavare anche le parti interne ed esterne della lavabiancheria.

PULIZIE IN CASA CON L’ACETO

  • Le finestre, i lampadari e gli oggetti di vetro possono essere lavati con acqua ed aceto. Vanno poi sciacquati con acqua pura ed asciugati. In questo modo si tolgono le tracce di mosche ed insetti vari. Il procedimento è indicato anche per far risplendere le lenti degli occhiali;
  • Qualche goccia di aceto su un panno inumidito aiutano a togliere la ruggine, a lucidare il rame e a sgrassare e deodorare le pentole. Per il rame e l’ottone conviene unire l’aceto al sale grosso che dovrà essere solo inumidito.
  • Ho letto che per pulire il legno laccato ci si deve passare sopra uno straccio imbevuto di acqua tiepida e aceto,seguendo la venatura del legno e poi ripassare con uno straccio morbido e asciutto. Per lucidare i mobili di legno non verniciato unire aceto ed olio in parti uguali e, seguendo sempre le venature del legno, ripassare con uno straccio
  • Io con acqua ed aceto lavo regolarmente anche il frigorifero.
  • Per la cabina della doccia, invece di un panno morbido, uso una sugna di quelle con un lato ruvido, imbevuta di aceto. Poi sciacquo ed asciugo con attenzione.
  • Per deodorare o sbloccare lo scarico del lavandino è sufficiente versarci dell’aceto una volta la settimana

PULIZIA DEI TESSUTI

  • Per dare nuova luce a tappeti e moquette basta passare l’aspirapolvere e poi uno straccio imbevuto di aceto bianco, seguendo il verso del pelo. Non sfregare troppo perché si rischia di rovinare il tessuto. Questo trattamento è un ottimo sistema antitarme.
  • L’aceto elimina le macchi più ostinate. Si devono tamponare con l’aceto e queste spariscono. Se la camicia è macchiata di deodorante, si deve immergere in acqua ed aceto prima di procedere con il consueto lavaggio.
  • Per togliere le macchie grasse dalla pelle scamosciata basta strofinare la zona interessata.
  • Per rendere più vivaci i colori dei tessuti è sufficiente aggiungere all’acqua dell’ultimo risciacquo una tazza di aceto. Questo impedirà ai colori di stingere.

USI DELL’ACETO PER FIORI E PIANTE

  • Con l’aceto si possono estirpare le erbacce sul vialetto o il passo carraio della propria abitazione.
  • Per aumentare l’acidità della terra nelle zone caratterizzate da acqua dura.
  • Per far respirare meglio le piante ed i fiori in vaso, si deve lavare l’esterno dei vasi i terracotta con acqua tiepida ed aceto. Dopo averli sciacquati, i pori della terracotta saranno liberi e renderanno più facile la ‘respirazione’ delle radici delle piante.
  • 2 cucchiai di aceto e 2 di zucchero, sciolti nell’acqua, favoriscono la durata dei fiori recisi.
  • Contro le formiche l’aceto spruzzato nelle zone da loro preferite, è un ottimo rimedio.

ANTIODORANTE

  • Per togliere l’odore in una stanza verniciata di fresco basta mettere uno o più contenitori pieni di aceto
  • Se il vostro cane puzza come il mio, si deve strofinargli l’aceto sul pelo e poi risciacquarlo con acqua pura

Se qualcuno di voi conosce l’inglese c’è un blog molto interessante in cui sono elencati 62 modi diversi di impiegare l’aceto in casa.

Detrazioni fiscali ed incentivi per il risparmio energetico

Mercoledì, Febbraio 20th, 2008

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In questi giorni mi sto molto interessando a tematiche ambientali ed ecologiche. La molla l’ha fatta scattare un mio amico che ha acquistato una nuova casa, fuori Parma, con tantissimi optional pensati per far diminuire il fabbisogno energetico. La casa di Marco ha il pavimento collegato ad una caldaia a condensazione, ai pannelli solari ed alla sonda termica. Il riscaldamento e il ‘raffreddamento’ sono a pavimento, l’isolamento delle pareti è altamente curato e la casa ha pure i tripli vetri. Un vero e proprio edificio in classe A che negli anni lo farà risparmiare anche in termini economici. A tal proposito sono andata a controllare le leggi che riguardano gli incentivi al risparmio energetico, anche perché con mio marito abbiamo in programma delle ristrutturazioni da fare alla nostra casa e potremmo virare verso una forma ecologica di queste modifiche.

La Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007 ha pubblicato la legge Finanziaria 2008 (Legge n. 244 del 24 dicembre 2007) che conferma la linea della precedente finanziaria per quanto riguarda tali incentivi ma introduce anche alcune modifiche in merito alle agevolazioni per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica degli edifici. L’art. 1, comma 20, infatti, proroga fino al 31 dicembre 2010 le agevolazioni previste dall’art. della Legge 27 dicembre 2006. In pratica sono prorogate per i prossimi tre anni le detrazioni Irpef del 36%, fino ad un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare e l’Iva agevolata al 10% per le ristrutturazioni edilizie.

Nella legge viene poi introdotta una modifica all’art. 4 del Testo Unico dell’edilizia per cui, a decorrere dal 1° gennaio 2009, nel regolamento edilizio, deve essere assolutamente prevista, ai fini del rilascio del permesso di costruire, per gli edifici di nuova costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. In questo modo si garantisce una produzione energetica non inferiore a 1 kW per ciascuna unità abitativa che risulta quindi compatibile con la realizzabilità tecnica dell’intervento.

La legge prolunga fino al 31 dicembre 2010 anche le detrazioni irpef pari al 55% delle spese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici (commi 344-347 della finanziaria 2007). In linea alle precedenti norme vigenti gli interventi riguardano l’isolamento di coperture, solai e pareti, la sostituzione di infissi e l’installazione di impianti solari per la produzione di acqua calda. La detrazione del 55%, inoltre, si applica ai costi per la sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale non a condensazione.

Novità di quest’anno è invece la possibilità per il contribuente di scegliere in quante quote annuali ripartire la detrazione (per gli interventi realizzati dopo il 31/12/2007). Per gli interventi realizzati dopo il 31/12/2007 è stata introdotta un’importante semplificazione: l’attestato di qualificazione (o certificazione) energetica non è più necessario per la sostituzione di finestre comprensive di infissi (in singole unità immobiliari) e l’installazione di pannelli solari termici. Tutte le specifiche sono comunque consultabili sul sito della Gazzetta Ufficiale, dove è possibile reperire il testo integrale della Legge.

Una campagna WWF per il risparmio energetico

Mercoledì, Novembre 14th, 2007

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Odio il fatto che molti non abbiano ancora capito quanto il risparmio energetico e l’ecologia equivalgano anche ad un risparmio in termini economici, oltre che di salute. Magari non subito, ma in breve tempo, i costi sostenuti per rendere la propria casa ‘ecologica’ si ammortizzano. Ho letto di questa campagna di sensibilizzazione di WWF Italia e l’ho trovata molto interessante. In pratica, con la Campagna GenerAzione Clima 2007, WWF vuole promuovere il risparmio e l’efficienza energetica nelle abitazioni, siano esse case private o condomini. L’obiettivo che si prefiggono, raggiungere un milione di condomini efficienti, mi sembra un po’ ardito vista la mentalità dilagante, ma comunque l’importante è provarci. Mi piace l’idea di diffondere questo progetto, magari riesco a convincere qualcuno anch’io, nel mio piccolo. In primis, mio marito, un po’ sordo a volte a queste tematiche (beata ignoranza!). Sul sito del progetto si legge che l’investimento in queste tecnologie garantisce un risparmio quasi triplo e ricorda come dal 1° luglio 2009 sarà obbligatorio presentare un attestato di efficienza energetica anche nelle compravendite dei singoli appartamenti! Con un po’ di pazienza ho trascritto i consigli per rendere efficiente il proprio condominio (e la propria abitazione, aggiungo io) perché non è possibile fare un copia/incolla tradizionale. Sono in totale otto:

 

1) Cambiare la vecchia caldaia
Ricordiamoci di sostituire la vecchia caldaia a gasolio con una caldaia a condensazione
Sostituire una caldaia che ha 15-20 anni di funzionamento con una moderna a condensazione, oltre che garantire una maggiore sicurezza personale e meno spreco di energia, rappresenta un consistente risparmio, sia energetico che economico.

2) Installare sistemi di contabilizzazione del calore

Facciamo installare dei sistemi di contabilizzazione del calore
Oggi possiamo mantenere i vantaggi di un impianto centralizzato e contemporaneamente scegliere le temperature e gli orari che più soddisfano le nostre esigenze. Facendo installare un sistema di contabilizzazione del calore è possibile, infatti, gestire in maniera autonoma il nostro impianto centralizzato.

3) Mettere delle valvole termostatiche ai radiatori
Ricordiamoci di mettere delle valvole termostatiche ai radiatori
Al posto della vecchia valvola manuale applichiamo ad ogni radiatore una valvola termostatica, che regola l’afflusso di acqua calda ai radiatori. Così si riesce a riequilibrare sia la temperatura del singolo appartamento che quella fra i diversi alloggi, risparmiando sui consumi energetici fino al 20%.

4) Isolare le finestre
Isoliamo vetri e finestre
Eliminiamo le infiltrazioni d’aria dal telaio applicandovi del silicone. Isoliamo le superfici vetrate installando, laddove possibile, un doppio vetro che consente di ridurre le dispersioni termiche.

5) Isolare i tetti
Isoliamo tetti e solai
Se non è ben isolato il tetto è la superficie che disperde più calore durante la stagione invernale e provoca surriscaldamento nei mesi estivi. Isolarlo non è difficile, l’importante è individuare la soluzione più adatta alle nostre esigenze.

6) Isolare le pareti esterne
Isoliamo le pareti esterne
L’isolamento può essere effettuato dall’interno, dall’esterno e nell’intercapedine. La scelta dell’intervento da adottare dovrà dipendere dallo stato di degrado dell’edificio e dalla somma di denaro disponibile per la realizzazione.

7) Istallare un impianto fotovoltaico
Istalliamo un impianto fotovoltaico
Un impianto fotovoltaico è un sistema in grado di trasformare l’energia solare in energia elettrica, senza l’uso di alcun combustibile. Grazie al nuovo Decreto 19 febbraio 2007 che ha escluso la necessità di bandi o gare per l’accesso alle tariffe incentivanti, oggi tutti possono installare un impianto di questo tipo.

8) Utilizzare i pannelli solari
Utilizziamo i pannelli solari per produrre acqua calda per usi sanitari
I panelli solari termici per la produzione di acqua calda, rappresentano una tecnologia matura affidabile e economicamente vantaggiosa.

Mettiamoci all’opera, allora.