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Come curare le piante quando si è in vacanza

lunedì, giugno 22nd, 2009

Balcone: come mantenerlo in salute anche mentre si è in vacanza

Pronti a sventolare i fazzoletti bianchi? Si parte per le vacanze.
E le nostre piante, coltivate con amore e con più o meno successo per tutto l’inverno, che fine faranno? Come riuscire a mantenerle in salute durante la nostra assenza per evitare di trovarle stecchite al (già triste) ritorno dalle ferie?
Ecco alcuni sistemi di irrigazione che si prenderanno cura del nostro verde.

Sistema a goccia

L’acqua viene rilasciata a piccole dosi e per periodi lunghi attraverso tubi gocciolanti. Va bene anche sul balcone.
Non è bellissimo esteticamente ma, alla lunga, la vegetazione lo coprirà.

Sistema a pioggia

Molto usato per l’irrigazione dei prati, distribuisce acqua in modo uniforme. I tubi sono interrati.

Irrigatore statico

Distribuisce acqua “a ombrello”, cioè contemporaneamente e in tutte le direzioni, a solo fino a 5 metri di distanza. In cinque-dieci minuti irriga tutta l’area interessata.

Irrigatore dinamico

Il getto ruota, quindi bagna la superificie un po’ alla volta e l’irrigatore deve funzionare per un tempo maggiore prima di bagnarla tutta.

Impianto automatico

E’ l’ideale per innaffiare le piante anche in propria assenza. Ha una centralina programmabile collegata a un rubinetto. Costa circa 1.500 euro ma d’altro canto consente un risparmio di acqua, perché i sensori sospendono l’irrigazione in caso di sufficiente umidità o pioggia.

Un irrigatore da giardino

Alcuni consigli su come innaffiare le piante

martedì, agosto 21st, 2007

Le piante e i fiori rallegrano e danno una vitalità diversa alle nostre case e ai nostri giardini. Molto spesso, però, non è così semplice riuscire a farle crescere in modo rigoglioso e sano. Oltre ai concimi specifici, alla posizione in cui le poniamo, alle dimensioni del vaso e al tipo di terra utilizzato, svolgono un ruolo essenziale alla loro sopravvivenza il tipo di acqua utilizzato e le modalità con cui vengono annaffiate, soprattutto durante i mesi più caldi ed asciutti. Le piante di appartamento richiedono quantità d’acqua differente a seconda delle loro dimensioni, del tipo, dell’ambiente e del periodo dell’anno. Una delle regole fondamentali è che il terriccio abbia sempre una quantità di acqua ottimale, ma questo, va valutato a seconda del tipo di piante che si è scelto. Alcune prediligono una terreno secco, altre invece costantemente umido, altre ancora possono restare per settimane intere senza essere annaffiate. Il vivaista, al momento dell’acquisto, deve essere consultato per sapere a quale di queste tipologie appartiene la pianta e quale sia il modo migliore per farla crescere robusta e forte.

QUANDO ANNAFFIARE
Esistono comunque delle regole generali a cui affidarsi per sapere quando annaffiare la propria pianta:

  • Quando il terriccio è secco al tatto e tende a staccarsi dalle pareti del vaso (il terriccio nel vaso dovrebbe essere mantenuto sempre umido e la superficie non dovrebbe mai seccarsi);
  • Quando le giornate primaverili ed estive sono molto calde; Quando la pianta è in fase di sviluppo vegetativo;
  • In autunno e in inverno se la stanza in cui si trovano è decisamente calda (alcune piante però necessitano addirittura di un periodo di completo riposo durante il quale l’irrigazione va interrotta);
  • Quando il terriccio è molto sciolto e perciò trattiene poca acqua;
  • Quando il vaso è di terracotta, infatti, questa lascia evaporare l’acqua ;
  • Quando le radici hanno riempito il vaso e non si è ancora proceduto con il rinvaso;
  • Quando le piante hanno i boccioli in fioritura

COME ANNAFFIARE
Le piante vanno annaffiate di primo mattino (e non di sera, come erroneamente si pensa), possibilmente verso le cinque o le sei perché durante le ore del giorno l’acqua sulle foglie può causare bruciature alle piante e il sole la fa evaporare velocemente. Se le piante vengono irrigate la sera c’è il rischio di provocare uno choc termico alle radici a causa delle elevate temperature del terreno esposto per molte ore al sole. Queste indicazioni valgono per i mesi primaverili ed estivi. Nei mesi invernali, invece, le piante vanno annaffiate durante le ore del giorno perché la mattina presto o la sera si rischia di farle gelare. Le piante vanno annaffiate alla base e non dall’alto. Le foglie vanno vaporizzate con acqua solo saltuariamente.

QUANDO SI VA IN VACANZA?
E quando si parte per le vacanza come si può evitare che le piante si secchino? E’ consigliabile preveder dei sistemi per rifornirle di acqua:

  • Prima di partire è necessario annaffiare abbondantemente le piante e porle in un luogo poco illuminato. Il giorno successivo coprite con un sacchetto di plastica. La plastica deve essere fissata con dei bastoncini, l’importante è che non tocchi le foglie.
    oppure
  • mettete tutte le piante insieme in un ambiente fresco e poco soleggiato su dei vassoi con dell’argilla (va bene anche la ghiaia) espansa umida.
    oppure
  • disponete un vaso pieno d’acqua vicino alla pianta, prendete uno stoppino, o un laccio per scarpe, e ponetene un’estremità nell’acqua e una nella terra
    oppure
  • piantate nel terriccio a testa in giù una bottiglia di plastica piena d’acqua e con il tappo forato. L’acqua uscirà lentamente a seconda del grado di secchezza della terra.