Posts Tagged ‘investimenti immobiliari’

Rogito e pagamenti ‘in nero’

Lunedì, Ottobre 1st, 2007

Il rogito è il documento finale di una compravendita, è l’atto formale in cui si sancisce l’avvenuto passaggio di proprietà. All’interno del rogito sono riportati tutti i dati identificativi dell’unità immobiliare. Come è ben noto, tale documento viene steso da un notaio, scelto dall’acquirente, che provvede alla registrazione e alle incombenze che la legge italiana prevede. Il notaio, inoltre, provvede al pagamento delle tasse sull’atto che verranno poi integralmente rimborsate dall’acquirente. All’atto del rogito deve essere corrisposto il totale prezzo dell’immobile oppure, nel caso non sia possibile pagare subito e sia necessaria una dilazione, deve essere attivato un mutuo con un istituto di credito.
Per la legge italiana è obbligatorio riportare nell’atto l’importo dovuto all’agenzia immobiliare e le modalità di pagamento concordate. Diventa difficile quindi poter ricorrere a pagamenti ‘in nero’, dal momento in cui deve essere riportata anche la partita IVA dell’intermediario. Dichiarare un imponibile pari o di poco superiore al valore catastale – come sottolinea ‘Il Sole 24ore’ - mette il contribuente al riparo dall’azione di accertamento di valore ma non dalla sanzione per occultamento di corrispettivo. Nel caso in cui, infatti, venga accertato dal Fisco che il valore trasferito è maggiore del prezzo dichiarato e, quindi, di fatto, il corrispettivo convenuto viene occultato, oltre al pagamento della maggiore imposta dovuta sulla differenza tra il prezzo reale e quello dichiarato nell’atto, viene applicata una sanzione fiscale dal 200 al 400% dell’imposta dovuta sulla differenza. E questo anche se il prezzo dichiarato è pari o superiore ai parametri catastali. Ma non è finita qui. In caso di occultazione lo Stato ha privilegio sugli immobili oggetto di compravendita (articolo 2772, Codice civile), con la conseguenza che gli immobili possono essere espropriati, a soddisfacimento di questo credito d’imposta, anche nei confronti del terzo acquirente. Buona norma è quindi non accettare compromessi di questo tipo che consentono un risparmio immediato ma mettono l’acquirente in condizione di subire gravi danni e pesanti sanzioni. Inoltre, è consigliabile sempre farsi rilasciare delle ricevute per ognuna delle somme versate, siano essi in acconto o a saldo, facendo bene attenzione a come le somme vengono qualificate (acconto, caparra confirmatoria o caparra penitenziale). E’ altamente sconsigliato, poi, fare assegni in bianco o senza data.

Aumentano i prezzi delle case al mare

Lunedì, Giugno 25th, 2007

Da un recente rapporto di Tecnocasa sulle locazioni estive risulta che per affittare un bilocale, con quattro posti letto, a Porto Cervo, in agosto, si devono sborsare fino a 3.800 euro. Ma la Sardegna non è l’unica regione a proporre prezzi record. In Sicilia, un mese a Favignana, alle stesse condizioni, costa in media 3.700 euro mentre a Taormina ‘solo’ 3mila euro. Secondo il rapporto è la Liguria però la regione dei record. E’ la regione, infatti, che ha registrato gli incrementi di prezzo maggiore ma anche quella in cui sono situate otto delle dieci località in Italia con il canone più basso. In poche parole, la Liguria ha avuto gli aumenti maggiori, ma l’ammontare di partenza era molto basso rispetto alle altre destinazioni. La località più economica in assoluto, in ogni modo, si trova in Basilicata. A Policoro, di fatto, affittare un bilocale con quattro posti letto costa intorno ai 1.400 euro. Al secondo posto, Lido degli Estensi con 1.500 euro al mese. E’ quasi inutile sottolineare quanto il mese di agosto sia il più caro in assoluto, con un gap rispetto a giugno e settembre anche del 50%. Un esempio su tutti. A Riccione in giugno per un bilocale si spendono 1.800 euro e a settembre 1.650 contro i 3mila euro di agosto, in pratica quasi la metà.

 

 

Quotazioni Immobiliari
Chi vuole acquistare una casa al mare deve fare i conti con un aumento dei prezzi medio stimato intorno al 3,5% in più rispetto al secondo semestre 2006. I dati, sempre raccolti da Tecnocasa, parlano di un aumento al Nord del 4,3%, seguito a ruota dal Sud (4%) contro il 2% del Centro Italia. Acquistare una casa a Capri può costare anche 14mila euro al metro quadro e a Riccione, nel centralissimo Viale Ceccarini, si calcolano prezzi medi intorno agli 8mila euro al metro quadro, con picchi fino ai 12mila. Nel Golfo di Napoli, una casa vista mare nel 2007 (dati forniti dall’ultimo rapporto Gabetti) ha un prezzo medio compreso tra i 3.600 euro e i 4.700. Per chi vuole fare un investimento immobiliare, Gambetti suggerisce di puntare sulle zone ancora poco sfruttate ed in pieno sviluppo turistico come il Salento, le coste siciliane e il Cilento.