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Cambia i tuoi mobili con i consigli di Ikea Hacker

Martedì, Aprile 8th, 2008

Geniale! Non so come altro commentare l’intuizione della copywriter malese Mei Mei Yap che ha progettato il sito - ikeahacker.blogspot.com - in cui vengono raccolte le modifiche che si possono fare agli oggetti dell’Ikea. Alzi la mano chi non ha in casa almeno un tavolino Lack o un armadio  Kullen! Beh, questa ragazza ha pensato bene di fare questo blog a cui le persone, di tutto il mondo, mandano le foto in cui mostrano come hanno “hackerato” il loro mobile Ikea. Sul sito ci sono mille idee bizzarre e creative per rivisitare il proprio standardizzato e piatto arredamento di casa.

E sembra che l’intuizione sia realmente vincente. Ad oggi il blog conta quasi 14mila visite ed un concorso che premia la migliore modifica dell’anno. Nel 2007 ha vinto il porta televisore Benno che il tedesco Marcus ha trasformato in una serra per le tartarughe. Via le rotelle e le parti in eccesso e tre buchi per il ricircolo dell’aria ed ecco una stravagante casa per piccoli animali. In tutto sono stati quasi 1.500 gli utenti che hanno votato le venti migliori idee giunte in finale.

Ma come è venuta a questa giovane malese un’idea così? “Nel 2006 ho digitato su Google le parole Ikea e hacker – ha raccontato la blogger - e sono rimasta stupita dalla quantità di risultati ottenuti ho visto che c’erano così tante idee geniali che fluttuavano nel World Wide Web da farmi credere che era altrettanto geniale unirle tutte in un unico luogo. Ho passato alcune notti insonni a costruire il sito in html, ma alla fine sono molto orgogliosa del risultato. Nei primi tempi ricevevo tre foto a settimana, ora almeno quattro al giorno“. Secondo Mei Mei Yap poi il sito segue “il concetto della ditta svedese che si basa già sul bricolage, ognuno si porta a casa la sua scatola da aprire e montare”. Non credo però che sia proprio questa la filosofia di una catena che fa mobili in serie per tutto il mondo, anche se probabilmente questo sito con cui pensa di hackerare “un po’ anche il sistema che ci vuole tutti abitanti di case arredate alla stessa maniera” faccia comunque, in fondo in fondo, comodo al gigante Ikea.

Un trasloco in sicurezza

Mercoledì, Giugno 13th, 2007

E’ questa l’alta stagione dei traslochi. Giugno e luglio, infatti, sono i mesi in cui avvengono i maggiori numeri di traslochi durante l’anno. Cosa da tenere conto in caso dobbiate cambiare casa, in quanto, le tariffe possono subire variazioni al rialzo anche del 15%. Per prima cosa, comunque, è bene contattare (via telefono o via Internet) un sufficiente numero di ditte specializzate in traslochi e domandare un preventivo di spesa. Alcuni siti utili al riguardo:

E’ necessario fornire a queste ditte una lista dettagliata che contenga: i mobili, l’ubicazione dell’alloggio, il piano dell’appartamento, il numero degli scatoloni da trasportare, l’eventuale imballaggio la presenza dell’ascensore, l’esistenza di cortili interni e di finestre o balconi per l’accesso e le date utili al trasloco. Comunque, solo raramente, le ditte di traslochi stilano un preventivo sulla base di queste informazioni senza avere fatto anche un sopralluogo. In ogni caso il preventivo è di norma gratuito e senza impegno e ha una validità che va dai 4 agli 8 mesi. Una formula che consente di risparmiare, se i tempi per il trasloco non sono stretti, è quella chiamata ‘in abbinata” o “in combinata” o “groupage“. Questa formula consiste nell’organizzare più traslochi nello stesso giorno e per il medesimo percorso consentendo così di risparmiare fino al 50% sui costi fissi del trasporto. Per potere fare ciò, però, è necessario fornire al traslocatore un arco di tempo utile, almeno di un mese e mezzo, all’interno del quale esso sceglierà la data per il trasloco. Non resta altro da fare allora che siglare il contratto di trasloco. “Nel contratto - spiega Massimo Miani, dell’associazione imprese traslocatori italiani - devono essere evidenziate, con una descrizione sufficientemente dettagliata, le quantità di beni da trasportare e la descrizione esatta delle prestazioni richieste, a partire da cosa va smontato e successivamente rimontato“. Inoltre, non si deve dimenticare la copertura assicurativa. Per legge il vettore è obbligato a risarcire al proprietario gli eventuali danni causati durante il trasporto in misura al massimo di un euro ogni chilo di merce. Oltre a questa copertura base, il cliente può comunque richiedere alla ditta una polizza con una maggiore tutela del rischio di danneggiamento. Per ulteriori informazioni si possono visionare i seguenti siti:

Queste informazioni sono state raccolte su ‘Il sole 24 ore’