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Come acquistare le piante per l’appartamento

Lunedì, Dicembre 17th, 2007

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Ho fatto alcune ricerche perché vorrei regalare delle piante per Natale. Rendono la casa così accogliente, calda, viva e lucente e possono essere un’alternativa carina al solito set da fonduta o alla piramide di cioccolatini Ferrero Rocher. A mia suocera pensavo di comprare una pianta carnivora oppure un crisantemo ma credo che Giacomo non approverebbe molto la scelta. Anche se potrei raccontargliela, spigandogli come il ‘fiore d’oro’ nel mondo orientale abbia il significato di vita e felicità e venga utilizzato durante le cerimonie nuziali o le nascite. Ma credo non funzionerebbe ugualmente. Torniamo a noi. Sul ‘Manuale delle piante in casa’, di David Squire, ho trovato dei consigli veramente interessanti sull’acquisto di una pianta. Prima regola fondamentale è quella di comprare solo nei negozi o nei centri di giardinaggio di un certo livello, non dimenticando mai come valga sempre la pena di pagare per la qualità, soprattutto quando si fa un regalo. Squire fornisce un decalogo delle accortezze che si devono avere durante l’acquisto e dice di:

  • non scegliere le piante esposte all’esterno del negozio, soprattutto in inverno: appena si troveranno nel caldo della casa soffriranno e potrebbero anche morire;
  • non acquistare piante con fusti lunghi e nudi o quelle rivestite in modo irregolare di fogliame;
  • controllare il fondo del vaso: se le radici escono dai fori di drenaggio, la pianta è sicuramente costretta nel vaso e non sarà quindi un buon acquisto;
  • non comprare piante con evidenti tracce di umidità sulla superficie del terriccio e sul vaso: questo è un segno sicuro di eccessiva annaffiatura;
  • evitare le piante con infiorescenze appassite o macchiate, segno di carenza di nutrimento.
  • accertarsi che la pianta da fiore abbia abbondanti boccioli di aspetto sano, non ancora aperti;
  • evitare quelle piante che sono ovviamente troppo grandi o troppo piccole per i vasi in cui si trovano
  • ricordarsi di avere molta cura nel trasportare a casa le piante appena acquistate; specialmente in inverno, in giornate fredde e ventose, proteggerle avvolgendole bene nella carta

Alcuni consigli su come innaffiare le piante

Martedì, Agosto 21st, 2007

Le piante e i fiori rallegrano e danno una vitalità diversa alle nostre case e ai nostri giardini. Molto spesso, però, non è così semplice riuscire a farle crescere in modo rigoglioso e sano. Oltre ai concimi specifici, alla posizione in cui le poniamo, alle dimensioni del vaso e al tipo di terra utilizzato, svolgono un ruolo essenziale alla loro sopravvivenza il tipo di acqua utilizzato e le modalità con cui vengono annaffiate, soprattutto durante i mesi più caldi ed asciutti. Le piante di appartamento richiedono quantità d’acqua differente a seconda delle loro dimensioni, del tipo, dell’ambiente e del periodo dell’anno. Una delle regole fondamentali è che il terriccio abbia sempre una quantità di acqua ottimale, ma questo, va valutato a seconda del tipo di piante che si è scelto. Alcune prediligono una terreno secco, altre invece costantemente umido, altre ancora possono restare per settimane intere senza essere annaffiate. Il vivaista, al momento dell’acquisto, deve essere consultato per sapere a quale di queste tipologie appartiene la pianta e quale sia il modo migliore per farla crescere robusta e forte.

QUANDO ANNAFFIARE
Esistono comunque delle regole generali a cui affidarsi per sapere quando annaffiare la propria pianta:

  • Quando il terriccio è secco al tatto e tende a staccarsi dalle pareti del vaso (il terriccio nel vaso dovrebbe essere mantenuto sempre umido e la superficie non dovrebbe mai seccarsi);
  • Quando le giornate primaverili ed estive sono molto calde; Quando la pianta è in fase di sviluppo vegetativo;
  • In autunno e in inverno se la stanza in cui si trovano è decisamente calda (alcune piante però necessitano addirittura di un periodo di completo riposo durante il quale l’irrigazione va interrotta);
  • Quando il terriccio è molto sciolto e perciò trattiene poca acqua;
  • Quando il vaso è di terracotta, infatti, questa lascia evaporare l’acqua ;
  • Quando le radici hanno riempito il vaso e non si è ancora proceduto con il rinvaso;
  • Quando le piante hanno i boccioli in fioritura

COME ANNAFFIARE
Le piante vanno annaffiate di primo mattino (e non di sera, come erroneamente si pensa), possibilmente verso le cinque o le sei perché durante le ore del giorno l’acqua sulle foglie può causare bruciature alle piante e il sole la fa evaporare velocemente. Se le piante vengono irrigate la sera c’è il rischio di provocare uno choc termico alle radici a causa delle elevate temperature del terreno esposto per molte ore al sole. Queste indicazioni valgono per i mesi primaverili ed estivi. Nei mesi invernali, invece, le piante vanno annaffiate durante le ore del giorno perché la mattina presto o la sera si rischia di farle gelare. Le piante vanno annaffiate alla base e non dall’alto. Le foglie vanno vaporizzate con acqua solo saltuariamente.

QUANDO SI VA IN VACANZA?
E quando si parte per le vacanza come si può evitare che le piante si secchino? E’ consigliabile preveder dei sistemi per rifornirle di acqua:

  • Prima di partire è necessario annaffiare abbondantemente le piante e porle in un luogo poco illuminato. Il giorno successivo coprite con un sacchetto di plastica. La plastica deve essere fissata con dei bastoncini, l’importante è che non tocchi le foglie.
    oppure
  • mettete tutte le piante insieme in un ambiente fresco e poco soleggiato su dei vassoi con dell’argilla (va bene anche la ghiaia) espansa umida.
    oppure
  • disponete un vaso pieno d’acqua vicino alla pianta, prendete uno stoppino, o un laccio per scarpe, e ponetene un’estremità nell’acqua e una nella terra
    oppure
  • piantate nel terriccio a testa in giù una bottiglia di plastica piena d’acqua e con il tappo forato. L’acqua uscirà lentamente a seconda del grado di secchezza della terra.