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	<title>Casa Help &#187; piantine</title>
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		<title>Come coltivare un prato ecosostenibile</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 11:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non importa che abbiate un giardino degno della reggia di Versailles o solo un fazzoletto di terra. L&#8217;ultimo grido in fatto di verde è il prato ecosostenibile. Altro che praticello all&#8217;inglese: persino Carlo d&#8217;Inghilterra, da sempre attento alle tematiche ambientaliste, è un sostenitore di quello bio. Il prato ecosostenibile è coltivato senza prodotti chimici e ospita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-medium wp-image-399" title="Come coltivare un prato ecosostenibile" src="http://www.casahelp.com/wp-content/uploads/2009/08/pratobio-300x232.jpg" alt="Come coltivare un prato ecosostenibile" width="300" height="232" /></p>
<p style="text-align: justify">Non importa che abbiate un giardino degno della reggia di Versailles o solo un fazzoletto di terra. L&#8217;ultimo grido in fatto di verde è il <strong>prato ecosostenibile</strong>.<br />
Altro che praticello all&#8217;inglese: persino <strong>Carlo d&#8217;Inghilterra</strong>, da sempre attento alle <a title="Le lotte ambientali del Principe Carlo" href="http://www.pianeta.it/pianeta-news/personaggi-ambientalisti/contro-la-deforestazione-il-principe-carlo-in-prima-fila/trackback/" target="_blank">tematiche ambientaliste</a>, è un sostenitore di quello <strong>bio</strong>. Il prato ecosostenibile è coltivato senza prodotti chimici e ospita gli stessi fiori di un qualsiasi scorcio di natura: <strong>margherite, papaveri, fiordalisi</strong>&#8230; Inoltre quasi non necessita di cure e non c&#8217;è bisogno di innaffiarlo.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-398"></span> Creare un praticello bio è più facile di quel che pensiate. Basta partire dai <strong>semi</strong>, che trovate nei vivai oppure online, da <a title="Tutto quel che serve per creare un prato bio" href="http://www.ingegnoli.com" target="_blank"><strong>F.lli Ingegnoli di Milano</strong> </a>o da <strong><a title="Semi per il prato ecosostenibile" href="http://www.artiemestieri.tn.it" target="_blank">Arti&amp;Mestieri</a></strong>.<br />
Ecco qualche dritta.<br />
<strong>Se nel vostro giardino di prato non c&#8217;è traccia</strong>, iniziate con lo smuovere la terra eliminando accuratamente erbacce e vecchie radici. Poi spargete i semi, ricopriteli con un velo di terra e schiacciatela leggermente. Innaffiate tutti i giorni fino alla nascita delle piantine, dopodiché a giorni alterni, fino a sospendere l&#8217;innaffiatura. In estate il prato diventerà giallo, segno che nuovi semi stanno maturando: potrete raccoglierli e seminarli l&#8217;anno seguente, oppure lasciarli cadere (daranno comunque vita a fiori nuovi). In autunno il prato tornerà verdissimo.<br />
<strong>Se avete già un prato</strong>, potete far posto all&#8217;erbetta bio ritagliando qualche zolla qua e là con lo stesso metodo di cui sopra, ma fate attenzione a innaffiare solo il prato nuovo e non quello all&#8217;inglese: solo la siccità permetterà infatti alle nuove piantine di sbocciare un po&#8217; ovunque.</p>
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