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Rose rampicanti: innaffiatura, potatura e concimazione

lunedì, luglio 6th, 2009

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Dopo avervi spiegato in un post precedente quali tipi di rosa rampicante scegliere, tra le varietà climber e rambler, e come piantarle ora vi esporrò come coltivarle e farle diventare forti e rigogliose.

INNAFFIATURA
Le rose rampicanti vanno annaffiate una o due volte a settimana facendo attenzione a non bagnare le foglie per non fare insorgere funghi e muffe. Normalmente un arbusto di medie dimensioni necessita di 25-30 litri di acqua settimanali. Un ottimo sistema è quello del tubo gocciolante da posizionare ai piedi delle rose. La giusta irrigazione è quella che mantiene il terreno fresco ma non molle. Ricordate sempre che per le rose è meglio tanta acqua ogni tanto che poca tutti i giorni.

POTATURA
Quando sta per finire l’inverno (tra gennaio e febbraio) o comunque prima della ripresa dell’attività vegetativa, le rose rampicanti devono essere sottoposte alla potatura, cioè alla riduzione dei rami. La potatura è necessaria per:

  • stimolare le nuove crescite basali,
  • eliminare i rami secchi e deboli,
  • contenere la dimensione delle piante
  • incanalare le riserve nutritive verso alcuni steli in modo da avere meno rose ma di maggiori dimensioni.

Con la potatura le piante si mantengono giovani e produttive e si ha la possibilità di dare loro la forma voluta. Per eseguire un’ottima potatura, prima di tutto, ci si deve attrezzare con:

  • guanti,
  • forbici con lame a becco, precedentemente disinfettate con acqua e candeggina,
  • forbici con manici lunghi
  • possibilmente un seghetto a lama ricurva.

Per cominciare si devono estirpare i polloni cresciuti alla base della pianta, intorno alle radici ed eliminare i rami malati o secchi ed i rami più vecchi. Anche i rami sottili solitari vanno eliminati, poiché non saranno in grado di sostenere i fiori rendendo la pianta priva di energia.

Potatura Rose Climber
Le rose climber sono contraddistinte da una bassa produzioni di nuovi getti basali. Per questo motivo la potatura deve incentivarne il più possibile la produzione attraverso i tagli di ritorno e sostituendo le vecchie ramificazioni con i nuovi rami. E’ necessario accorciare a 2/3 gemme i rami laterali (che hanno fiorito) della stagione precedente ed indirizzare i rami giovani con legature per coprire gli eventuali vuoti dell’arbusto e per favorire la crescita di nuove ramificazioni.

Potatura Rose Rambler
E’ meglio evitare potature drastiche per questa varietà di rosa perché portando a 3-4 gemme i rami vigorosi si rischia di perdere il controllo sulla produzione che potrebbe diventare incontenibile. Le rose rambler, infatti, sono caratterizzate da un’elevata produzione di rami giovani. La potatura deve, quindi, essere di tipo mantenitivo. E’ consigliabile asportare solo i fiori morti. In alternativa, tagliare gli steli fino alla prima foglia intera.

PACCIAMATURA
Ogni anni, ad aprile, va sparso ai piedi di ogni pianta uno spessore di 5-7 cm di stallatico decomposto (lo stallatico è un letame naturale bovino e/o equino, essiccato e vagliato. Presenta altissima dotazione nutritiva per ogni pianta orticola e da giardino) o terriccio organico. Prima di procedere alla pacciamatura è consigliabile bagnare il terreno, perché i prodotti organici debbono conservarne la freschezza.

CONCIMAZIONE
Nel primo anno dopo la piantagione, le rose non necessitano di concimazione chimica. Si inizia l’anno successivo, concimando in maggio e luglio con 30 grammi di concime complesso ternario per mq. Alla fine di agosto, su terreno umido, si somministra solfato di potassio, 30 grammi per mq. Questa procedura favorisce la maturazione del legno prima dell’inverno.

Alcune regole da seguire per piantare le rose rampicanti

giovedì, febbraio 26th, 2009

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Tra le infinite varietà di rosa esistenti io adoro quelle rampicanti, le stesse che avevo da piccola nella casa di campagna dove abitavo con i miei genitori. Quando fiorivano trasformavano quello che sarebbe stato il brullo muro di un garage in un meraviglioso giardino fiorito, con sprazzi di rosso fuoco ed un profumo sublime. E allora, mi sono detta, perché non ripetere questa emozione sensoriale nel mio giardino? Per fare ciò però mi sono dovuta documentare ed ho scoperto che:

le rose che vengono chiamate comunemente rampicanti (o sarmentose) sono di due varietà: le rose rambler e le rose climber.

Le Rose Rambler sono rampicanti di grandi dimensioni, flessibili e con un’abbondante fioritura estiva per quasi tutte le qualità. Sono molto belle durante la fioritura perché crescono in grandi mazzi. Di solito vengono utilizzate per coprire pergolati, archi e pilastri. I fiori di queste rose sarmentose sono di piccole dimensioni. Non necessitano di potatura ma la loro fioritura, nella stragrande maggioranza dei casi, avviene una sola volta nell’arco dell’anno.

Tra le varietà più resistenti:

  • Rambler Bukala – di un arancione puro, fiorisce da giugno a novembre;
  • Rambler Indigoletta – blu lavanda, fiorisce da giugno ad agosto;
  • Rambler Metanoia – rosa salmone e fogliame verde lucido;

Le Rose Climber possono raggiungere altezze considerevoli, anche se non i 10 metri delle rambler. Si sviluppano su un ridotto numero di steli, lunghi e rigidi e tendono a fiorire all’estremità. A differenza delle rambler non si autosostengono e quindi devono essere assicurate a dei sostegni e necessitano di adeguate potature. Alcune varietà di climber sono rifiorenti. Generalmente vengono utilizzate per coprire pareti e creare zone d’ombra sotto pergole e archi.

Tra quelle più resistenti:

  • Climber New Dawn – dai grandi fiori profumati di un rosa delicato su rami robusti;
  • Climber Paul’s Scarlet -fioritura di una calda tonalità rossa da giugno a novembre;
  • Climber Penny Lane – fiori grandi di un bianco panna e fogliame di un verde tenero;
  • Climber Santana – grandi fiori rossi da giugno a novembre;

COME E QUANDO PIANTARLE
Il terreno dove si decide di fare la piantagione di rose deve essere vergine alla coltivazione delle rose. Questo accorgimento è necessario perché le rosacee causano stanchezza al terreno. Se questo non è possibile è necessario cambiare la terra per almeno 30-40 cm con dell’altra presa anche vicino, purché non sia stata a contatto con delle rose.

  • Se il terreno è particolarmente povero o argilloso va arricchito con 40 lt di terriccio universale a pianta
  • Si deve fare una buca di 40 per 40 cm e mescolare in eguale misura una buona terra di campo a del terriccio universale. Poi è necessario accorciare le radici, distenderle e tagliare i rami che non devono superare i 25 cm.
  • La pianta va interrata verticalmente in modo che il punto di partenza dei rami si trovi 2-3 cm al di sopra del livello del terreno.
  • A questo punto si devono innaffiare le piante in modo da rendere la terra aderente alle radici prims di completare il riempimento della buca.
  • Quando il terreno ha assorbito quasi tutta l’acqua, si deve ammucchiare della terra sui rami che sbucano, andandoli a coprire per i 2/3 della lunghezza.

Le piante di rosa possono essere messe a dimora da metà ottobre a metà aprile.

Intanto le vado a comprare e le pianto. Il passaggio successivo sarà quello della coltivazione, a cui dedicherò un post a parte.