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Per vetri splendenti c’è l’ammorbidente. Provare per credere

lunedì, giugno 8th, 2009

Vetri puliti e profumati con l'ammorbidente

I vetri, questi sconosciuti. Confesso di essere una di quelle persone che ne dimenticano allegramente l’esistenza, salvo poi tornare alla dura realtà quando mi rendo conto che fuori sembra esserci la nebbia…

Allora mi armo di santa pazienza e le provo tutte: il classico rimedio dell’aceto diluito in acqua e del giornale per asciugare; quello dell’acqua più ammoniaca, e via, asciugare; un’amica mi ha anche consigliato di usare acqua e detersivo per i piatti ma, forse perché ho ecceduto col sapone, si è formata una schiuma che non riuscivo più ad eliminare. Insomma, sarò imbranata io ma gli aloni rimangono sempre.

Ma forse la formula magica per avere vetri puliti a lungo esiste. Navigando qua e là ho scovato questo metodo che pare essere miracoloso: mettete mezzo tappo di ammorbidente in un secchio d’acqua, passate con un panno umido e poi asciugate con una pezza o con il classico foglio di giornale. Chi lo ha provato è entusiasta e io mi accingo a farlo. Pare anche che, grazie all’ammorbidente, i vetri siano profumati e la polvere scivoli via lasciandoli pulti più a lungo.

Unica pecca: il metodo non è ecologico, quindi andateci piano con l’ammorbidente!

Altri consigli su Come pulire i vetri senza lasciare aloni!

E’ il momento delle pulizie di primavera

mercoledì, aprile 29th, 2009

Rassegnamoci: anche se non sembra, è primavera, ed è giunto il momento delle fatidiche pulizie!
Facciamo una danza della non-pioggia e iniziamo dalla pulizia dei vetri. Se sono molto sporchi vanno lavati in tre fasi (che diventano – sigh!- sei, se si considera che si deve pulirli sia all’interno che all’esterno): si inizia con un panno, per togliere la polvere. Poi si lava con acqua tiepida per togliere lo sporco. Infine si risciacqua con alcool e acqua.

Ulteriori consigli per lavare i vetri senza lasciare aloni

Pulizie di primavera
Occhi a terra: tocca ai pavimenti. Il metodo migliore è quello del getto di vapore. Chi non possiede l’apparecchio apposito può usare un misto di aceto, acqua, alcool e detersivo per piatti (una goccia!). Se siete proprio bravissimi e volete cimentarvi anche con le fughe tra le piastrelle, funziona benissimo mescolare un bicchiere di acqua ossigenata 130 volumi con tre cucchiai di fecola di patate, da stendere sulle fughe e risciacquare dopo un’ora. Dal ferramenta esistono anche appositi prodotti da diluire con acqua. potete provare anche con uno sgrassatore strofinato con una spazzola a setole rigide, senza premere troppo per non consumare le fughe.

Le piastrelle del bagno vanno prima disinfettate con prodotti antimuffa (o con acqua e ammoniaca), poi pulite a fondo per eliminare il calcare. Alcool o candeggina profumata le faranno brillare.

I fornelli si puliscono delicatamente con acqua e bicarbonato o aceto. Poi bisogna asciugare con un panno per non lasciare aloni.
Pulizie di primavera

E ora, arrampicatevi (meglio se avete qualcuno in casa a tenervi ferma la scala!) e staccate le tende. Mettetele in ammollo qualche ora in acqua e sale grosso, perché dopo un inverno di smog e riscaldamento saranno sicuramente sporchissime. Poi mettetele in lavatrice a bassa temperatura, escludendo la centrifuga. Fatele infine asciugare secondo etichetta.

Come pulire i vetri senza lasciare aloni

martedì, novembre 20th, 2007

finestra.jpg

Che fatica lavare i vetri! E’ uno di quegli obblighi domestici che non mi piacciono proprio. Ma purtroppo qualcuno lo deve fare e visto che non posso sperare in mio marito tocca sempre a me. L’unica volta che si è cimentato in questo ingrato compito – “per farmi contenta” come ha osato dirmi dopo – ha usato il detersivo per lavare il fornello (lo sgrassatutto!) e non vi dico quando sono tornata a casa, e ho trovato tutti i vetri unti tipo finestrino dell’autobus dopo che qualcuno, con evidenti problemi di sebo, ci ha dormito appoggiato, dato che il furbacchione li ha lavati che era già buio e non si è accorto di che schifezza stava facendo. Da allora i vetri delle finestre sono di mia competenza, anche perché troppo importanti. Una casa con tutte le finestre grigie o piene di aloni è una vera bruttura, quasi più che una casa in disordine.

Per lavare i vetri ho un metodo infallibile e, devo ammettere anche abbastanza veloce, per il risultato che riesco ad ottenere. Prima di tutto spolvero i vetri con uno strofinaccio morbido, poi passo una spugna bagnata con acqua calda o tiepida (mia madre un panno bagnato e strizzato) partendo dai lati verso il centro del vetro, ed infine, li asciugo, sempre con uno ‘staccio’, o un panno che dir si voglia. Fatto questo preparo il detergente per pulirli, io non uso mai quelli tradizionali perché non mi convincono e credo che i vecchi metodi siano quelli più efficaci. In una bottiglia con spruzzatore metto circa un quarto di litro di acqua, mezzo bicchiere di alcool, mezzo bicchiere di aceto e qualche goccia di liquido per i piatti. Una mia parente, che lavorava per un’agenzia di pulizie, mi diceva che loro usano ammoniaca diluita nell’acqua. Non ho mai provato – odio l’ammoniaca – ma lei l’ha sempre indicato come un ottimo sistema. Il segreto è tutto nella carta di giornale, è l’unico materiale che non lascia gli aloni. Dopo avere spruzzato il ‘detergente’, strofino il vetro con carta di quotidiano accartocciata: asciugo l’interno con movimento orizzontale e l’esterno in verticale o viceversa. Questo mi aiuta a capire, nel caso fosse rimasto qualche alone, se è all’interno o all’esterno del vetro. Altra cosa importantissima: mai lavare i vetri dove batte il sole, perché allora non ci sarebbe carta di giornale che tenga, gli aloni verrebbero lo stesso. Seguendo queste direttive dovreste ottenere un ottimo risultato, anche se con un po’ di pazienza.