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	<title>Casa Help &#187; riqualificazione ambientale</title>
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		<title>Con il Guerrilla Gardening il giardinaggio diventa politico</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 15:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Badili Badola]]></category>
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		<description><![CDATA[Una forma di giardinaggio insolita e &#8216;rivoluzionaria&#8217;. Così può essere definito il Guerilla Gardening. Nato nel 1973 a New York per opera di Liz Christy (all’epoca si chiamava Green Guerilla), questo tipo di giardinaggio politico, cerca di riportare spazi urbani aridi ed inospitali, al loro stato naturale o comunque donargli nuova vita piantando fiori e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.casahelp.com/files/2008/07/guerrilla-gardening.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-83" title="guerrilla-gardening" src="http://www.casahelp.com/wp-content/uploads/2008/07/guerrilla-gardening-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a></p>
<p>Una forma di giardinaggio insolita e &#8216;rivoluzionaria&#8217;. Così può essere definito il <strong>Guerilla Gardening</strong>. Nato nel 1973 a New York per opera di Liz Christy (all’epoca si chiamava Green Guerilla), questo tipo di <strong>giardinaggio politico</strong>, cerca di riportare spazi urbani aridi ed inospitali, al loro stato naturale o comunque donargli nuova vita piantando fiori e piante. Gli attivisti della Guerrilla Gardening operano quasi sempre di notte e, in modo del tutto pacifico, si riappropriano di terre abbandonate o di intercapedini cittadine, come spartitraffico o desolate aiuole. Altri Gardeners, invece, compiono le loro azioni alla luce del giorno, a volte coinvolgendo anche le comunità locali.</p>
<p>Spesso si trattata di <strong>ambientalisti</strong> o di gruppo legati alla Critical Mass, <strong>stanchi di vedere una città grigia e triste</strong>. Dopo avere identificato una zona, studiato attentamente il terreno ed essersi consultati attraverso Internet, i Gardeners, armati di vanga e badili compiono la loro missione.</p>
<p>All’estero il Guerrilla Gardening è molto diffuso ed ora si sta affermando anche nel nostro paese. A Torino, dal 22 ottobre 2007 opera il gruppo <strong>Badili Badola</strong> (il termine &#8220;badola&#8221;, in piemontese, significa &#8220;bighellone&#8221;),  nato da una costola del MeetUp di Beppe Grillo. “<em>Chiunque</em> – si legge in un loro comunicato &#8211; c<em>on un piccolo grande gesto, può dare un valore aggiunto al posto in cui vive, al suo tessuto sociale, alle relazioni che instaura nella propria vita anche con chi è diverso da sé</em>”. I Badili Badola sono un gruppo che, in totale autofinanziamento, cercano di rendere più spontanea e gioiosa la cura dell’ambiente da parte di tutti. L’ultimo ‘attacco’ in Italia in ordine temporale è stato quello del <strong>Gruppo Salvaguardia Casalucese</strong>, in provincia di Caserta, del 29 aprile 2008.</p>
<p>Molte informazioni sui vari attacchi nel nostro paese sono disponibili sul sito <strong><a title="Sito della guerrilla gardening italiana" href="http://Una forma di giardinaggio insolita. Così può essere definito il Guerilla Gardening. Nato nel 1973 a New York per opera di Liz Christy (all’epoca si chiamava Green Guerilla), questo tipo di giardinaggio politico, cerca di riportare spazi urbani aridi ed inospitali, al loro stato naturale o comunque donargli nuova vita piantando fiori e piante. Gli attivisti della Guerrilla Gardening operano quasi sempre di notte e, in modo del tutto pacifico, si riappropriano di terre abbandonate o di intercapedini cittadine, come spartitraffico o desolate aiuole. Altri Gardeners, invece, compiono le loro azioni alla luce del giorno, a volte coinvolgendo anche le comunità locali. Spesso si trattata di ambientalisti o di gruppo legati alla Critical Mass, stanchi di vedere una città grigia e triste. Dopo avere identificato una zona, studiato attentamente il terreno ed essersi consultati attraverso internet, i Gardeners, armati di vanga e badili compiono la loro missione. All’estero il Guerrilla Gardening è molto diffuso ed ora si sta affermando anche nel nostro paese. A Torino, dal 22 ottobre 2007 opera il gruppo Badili Badola (il termine &quot;badola&quot;, in piemontese, significa &quot;bighellone&quot;),  nato da una costola del MeetUp di Beppe Grillo. “Chiunque – si legge in un loro comunicato - con un piccolo grande gesto, può dare un valore aggiunto al posto in cui vive, al suo tessuto sociale, alle relazioni che instaura nella propria vita anche con chi è diverso da sé”. I Badili Badola sono un gruppo che, in totale autofinanziamento, cercano di rendere più spontanea e gioiosa la cura dell’ambiente da parte di tutti. L’ultimo ‘attacco’ in Italia in ordine temporale è stato quello del Gruppo Salvaguardia Casalucese, in provincia di Caserta, del 29 aprile 2008. Molte informazioni sui vari attacchi nel nostro paese sono disponibili sul sito http//www.guerrillagardening.it/." target="_blank">www.guerrillagardening.it</a></strong>.</p>
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