Sapone fatto in casa: ecco la formula senza soda caustica

di Anna 11 gennaio 2012

Fare il sapone in casa è divertente, ma può essere un po’ pericoloso se si usa la cialis dosage dose soda caustica, uno degli ingredienti “classici” del normale sapone. Esistono però procedimenti che non prevedono l’uso della soda caustica, come quello che presentiamo qui. I risultati sono eccellenti, provare per credere!

by Sonjasun

Occorrente:

  • Acqua
  • Cenere
  • Olio d’oliva
  • 50 grammi di amido
  • Due pentole
  • Un secchio
  • Un contenitore
  • Uno straccio bianco pulito
  • Odori a piacere (vaniglia, arancia, lavanda…)

Procedimento: Il primo passo è creare la lisciva, la sostanza base di questo tipo di sapone. Prendi una pentola, metti dentro 1 kg di cenere e aggiungi poi 5 kg di acqua, mescolando bene (N.B. le quantità possono essere cambiate liberamente, does cialis make erections harder mantenendo però costante il rapporto 1/5 cenere/acqua). La miscela ottenuta va cotta a fuoco lento per due ore.

Terminate le due ore, bisogna filtrare la miscela: per farlo basta coprire il secchio con lo straccio e versarci sopra il contenuto della pentola, in modo che il liquido filtri all’interno del secchio e le impurità rimangano sullo straccio. A questo punto abbiamo ottenuto la lisciva, che è di per sé un ottimo detergente. Per fare il sapone però serve qualche passaggio in più.

Travasa la 50mg viagra sale lisciva nel recipiente, lasciandone però nel secchio circa mezzo litro. Nel secchio aggiungi al mezzo litro di lisciva i 50 grammi di amido, per ottenere la lisciva inamidata. Prendi una pentola e metti a scaldare 750 grammi di olio d’oliva, finché non arriva intorno ai 25°-30°. Versa lentamente nella pentola (sempre sul fuoco) la what does generic cialis look like lisciva non inamidata mescolando per bene. Una volta messa tutta, mescola ancora per qualche minuto e aggiungi anche la lisciva inamidata, sempre mescolando.

In questo momento puoi aggiungere, se vuoi, qualche odore al sapone (essenze di lavanda o vaniglia ad esempio, oppure bucce di arancia). Una volta amalgamato, versa il sapone liquido caldo nel contenitore di prima e lascia stagionare per almeno due settimane. Il sapone può essere tagliato in scaglie al termine della stagionatura, con un semplice coltello, oppure mentre ancora liquido versato in apposite formine.

Ed ecco qual il tuo sapone fatto in casa, rigorosamente senza soda caustica!

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46 risposte a “Sapone fatto in casa: ecco la formula senza soda caustica”

  1. Eda scrive:

    Ciao, sono molto interessata a questa ricetta e ho già fatto la lisciva. Ma,esattamente quanto olio serve? La ricetta non lo dice. Ti prego fammi sapere presto, ci tengo tanto. Grazie 1000, Eda.

  2. anna scrive:

    Eccomi: grazie di avermi chiesto dell’olio, effettivamente non avevo indicato le quantità . :P
    Io metto 750 g d’olio. Se però preferisci un sapone più ricco e cremoso, puoi arrivare anche fino a un kg.
    Ciao!

  3. Eda scrive:

    Grazie !!!!!!!! Ci proverò al più presto e ti farò sapere, Eda.

  4. paola scrive:

    Ciao molto interessante, ma manca una precisazione indispensabile l’olio lo avevi indicati gr. 750, come hai indicato il mezzo litro di lisciva da inamidare, poi dici di scaldare l’olio e sempre sul fuoco versare la rimanente lisciva “quella senza amido” ma quanta??? Non credo tutta quella rimasta, altrimenti non penso che il sapone riesca a solidificarsi.
    Per cortesia puoi riscrivere bene tutte le dosi, ti ringrazio molto saluti Paola

  5. titty scrive:

    Ma con queste dosi quanto sapone ci viene?vorrei averne un’idea x rendermi conto
    grazie

  6. Lisa scrive:

    ciao, ho provato la tua ricetta , utilizzando metà dose di tutto, però non si solidifica, a distanza di due settimane è ancora liquido.che cosa posso fare?in superficie c’è un leggero strato di olio, che cosa posso aver sbagliato ? devo buttare via tutto secondo te o alla lunga si asciugherà?

    • Diego scrive:

      Ciao Lisa,
      il sapone non si solidifica perchè non c’era abbastanza soda caustica nella lisciva che hai preparato. Questo può dipendere sia dal tipo di cenere che hai utilizzato, sia d un non corretto procedimento di liscivazione. In poche parole il tuo sapone ha troppo olio dentro, ma si può correggere, il problema però sarà che dovrai andare per tentativi.
      Sciogli 32 grammi di soda caustica in 75 grammi d’acqua e lascia raffreddare per 20 minuti. Scalda a bagnomaria il tuo vecchio composto fino a circa 50 gradi, se rimane grumoso usa anche il mixer. Aggiungi gradatamente la nuova lisciva fino a quando non noti che fa il filo. La lisciva che hai preparato non va usata tutta, aggiungila gradatamente fino a saponificazione ottimale, la restante la puoi usare per pulire i pavimenti aggiungendo 4 parti d’acqua!
      Buon divertimento!

    • maria scrive:

      anche a me è rimasta liquida,manca qualche passaggio???

  7. Rita scrive:

    Questa ricetta può fare al caso mio perchè vorrei evitare di usare la soda caustica. Ma la cenere dove la trovo?

  8. Rita scrive:

    E come faccio a capire se la temperatura dell’olio è arrivata a 25-30 gradi? Che termometro devo usare?

  9. Antonella scrive:

    pensi che l’olio di cocco possa sostiutire l’olio d’oliva? Vivo in Indonesia e l’olio d’oliva e` caro, mentre e` facile trovare l’olio di cocco.
    Grazie, ciao.

  10. Delfina scrive:

    La miscela che non si solidifica può essere usata per fare il bagnoschiuma?

  11. Anonimo scrive:

    ma perchè prima hai detto che non si usa la soda caustica e poi la consigli per solidificare nel caso non si solidifichi?

  12. Barbara scrive:

    Salve! e grazie di cuore per questa fantastica ricetta! Sono in procinto di provarla e mi chiedevo se è possibile aggiungere oltre alle essenze ingredienti come il miele o il burro di karitè. Grazie ancora!

  13. Daniela scrive:

    Ho seguito passo passo tutti i passaggi, sono trascorse puù di 2 settimane ma il sapone non si solidifica. Se devo aggiungere la soda caustica tanto valeva preparare il sapone con la soda caustica sin dall’inizio.

  14. silvia scrive:

    Ciaoo, volevo chiederti una cosa: ma la cenere del pellet, va bene lo stesso? Appena riesco provo la tua ricetta, anche perchè ho la dermatite da contatto al nichel e per adesso riesco a usare solo l’aloedermal, ma costa tantissimo…..

  15. ida scrive:

    ciao anna mi sto cimentando da qualche tempo con il sapone di lisciva usando però una lisciva satura,vorrei però provare anche con l’amido ma non mi sono chiari i tempi di esecuzione. il processo di saponificazione richiede tempo, ma stando a quanto scrivi sembra che una volta messa la lisciva inamidata sia tutto già fatto…. vorrei che tu mi quantificassi i tempi di “cottura”. ne approfitto per chiederti la stagionatura so che occorre mettere al fresco ma non umido. chiedo il frigor può andare? va comunque coperto ad esempio con carta forno o pellicola?grazie ida

  16. ida scrive:

    anna ciao i mi sto cimentando da qualche tempo con il sapone di lisciva usando però una lisciva satura,vorrei però provare anche con l’amido ma non mi sono chiari i tempi di esecuzione. il processo di saponificazione richiede tempo, ma stando a quanto scrivi sembra che una volta messa la lisciva inamidata sia tutto già fatto…. vorrei che tu mi quantificassi i tempi di “cottura”. ne approfitto per chiederti la stagionatura so che occorre mettere al fresco ma non umido. chiedo il frigor può andare? va comunque coperto ad esempio con carta forno o pellicola?grazie ida

  17. federica scrive:

    ho provato seguendo passo passo la tua ricetta,ma il composto mi sembra liquidissimo ,non dovrebbe fare il nastro come con la soda caustica?

  18. alessia scrive:

    io ho seguito la ricetta (forse con meno olio)
    ma dopo 2gg la ruola di stagnola in cui avevo messo il composto finale si è liquefatta.
    ovviamente ho buttato via tutto.
    che è successo?

  19. lorena scrive:

    ciao se non si solidifica aggiungete più amido, è quello che serve a indurire l’impasto……. ;)

  20. lucia scrive:

    ciao lorena quanto amido devo aggiungere per le dosi della ricetta sopra ? anche a me e’rimasto tutto molto liquido ciao Grazie!

  21. Gio scrive:

    Ciao a tutti, c ‘è qualcuno che ha realizzato la ricetta con successo che può raccontarcelo così da invogliarci nel cimentarci anche noi?
    Grazie

    • Lauretta scrive:

      Io ce l’ho fatta! Devo ammettere che ho un po’ truccato la ricetta, però. Innanzitutto ho fatto bollire la lisciva per 3 ore abbondanti… poi ho raddoppiato l’amido. Avevo il terrore che rimanesse liquido, quindi ho usato 100 grammi di amido invece che 50.
      solido e cremoso :)))))))

  22. letizia scrive:

    volevo chiedere se è normale che la mia saponetta dopo alcuni giorni si cominci a crepare….e poi volvo anche sapere quanto deve stare in padella? fino a quando è densa e senza grumi oppure fino a quando si stacca dalla pentola?….la mia e tutta oleosa e non so come verrà….=)

  23. Valentina scrive:

    Ciao! Con la parte solida (cenere) rimasta della lisciva cosa ci si può fare? Si può usare al posto del detersivo x lavatrice e lavastoviglie?

  24. Luna scrive:

    Che amido???? Di mais o di riso???

  25. maria scrive:

    anche a me è rimasta liquida manca qualche passaggio???

  26. patrizia scrive:

    ho seguito tutto il processo,ma mi è rimasto liquido,cosa posso fare?Si può utilizzare a fare qualcosa,si può aggiungere per solidificare o il tutto è inutilizzabile?

  27. marco scrive:

    Ho seguito anche io questa procedura, ma sembra molto, troppo liquido.
    Ho usato amido di riso.

  28. Anonimo scrive:

    ciao ,mi accodo a voi tutte ,anche a me non si è solidificato ,cosa fare?

  29. Anna scrive:

    ho dimenticato di scrivere il nome l’anonima di sopra sono io

  30. ida2 scrive:

    ciao anna
    ma tu hai mai fatto quel sapone?

  31. franco scrive:

    Ciao,scusa ma dici di NON utilizzare soda caustica , ma se fai bollire cenere e acqua ottieni soda caustica !!

  32. marco scrive:

    ciao,abbiamo provato a fare secondo la tua ricetta(unica differenza 650 olio d’oliva exta e 100 di olio di mandorla),abbiamo notato che dopo aver riempito gli stampi pian piano affiora l’olio..ci chiedevamo se è normale.E ancora il sapone è venuto cremoso non papposo,anche questo è normale..
    grazie.

  33. paola scrive:

    l’ho qappena fatto stamattina pero’ mi sembra abbastanza liquido spero che fra 15 gg. si rasodera’.
    la dose era : KG. 1 DI CENERE 5L, DI ACQUA BOLLIRE PER 2 ORE POI METTERCI 750 G, DI OLIO 50G. DI AMIDO E LA LISCIVA FORMATASI.MI PUOI RISPONDERE SPIEGANDOMI IL TRUCCO PER RASSODARLO ?

  34. manu scrive:

    ciao, ho seguito attentamente tutte le istruzioni ma.. ahimè da 15 giorni il sapone è ancora liquido! non ho capito, ma posso riutilizzare il mio composto con la soda per fare il nastro? ci sarebbe qualche altro metodo per farlo rassodare senza soda? e se volessi fare un sapone nuovo è indifferente utilizzare una miscela di olio d’oliva e di mandorle?
    grazie! :-)

  35. federico scrive:

    Ciao
    a mio avviso l’articolo trae in inganno: la soda caustica c’è ed è nella cenere. L’uso della cenere è stato sostituito con la soda caustica perchè è possibile dosarla con precisione affinchè reagisca interamente con il grasso (l’olio) per formare il sapone.
    In base al tipo di legno usato per far la cenere si rischia di creare un composto troppo molle o troppo caustico e aggressivo.
    Per precauzione io lo userei eventualmente per il bucato ma non sul corpo.
    saluti

  36. anna scrive:

    ma quanto sapone viene ?

  37. giusi scrive:

    ciao a tutte sono giusi e proprio oggi ho deciso di fare il sapone con la lisciva ho seguito le dosi ,sono uguali alle vostre ,niente e’ rimasto liquido c’e’ qualcosa o qualche segreto che non viene detto?chi lo sa lo dica per favore!

  38. Cristina scrive:

    Visti i numerosi insuccessi dei commenti precedenti pare evidente che questo articolo sia stato fatto con una certa leggerezza… del resto come si può titolare in casa la liscivia senza gli strumenti adeguati? E cosa avrebbe di così terribile la soda caustica se maneggiata con le dovute cautele visto che ti consente di fare dei calcoli accurati per ottenere un sapone 10 volte su 10 (e molto delicato) e non una brodaglia potenzialmente aggressiva per la pelle? Mah, non sempre le tecniche antiquate sono le migliori, meditate gente, meditate.

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