Che fatica lavare i vetri! E’ uno di quegli obblighi domestici che non mi piacciono proprio. Ma purtroppo qualcuno lo deve fare e visto che non posso sperare in mio marito tocca sempre a me. L’unica volta che si è cimentato in questo ingrato compito – “per farmi contenta” come ha osato dirmi dopo – ha usato il detersivo per lavare il fornello (lo sgrassatutto!) e non vi dico quando sono tornata a casa, e ho trovato tutti i vetri unti tipo finestrino dell’autobus dopo che qualcuno, con evidenti problemi di sebo, ci ha dormito appoggiato, dato che il furbacchione li ha lavati che era già buio e non si è accorto di che schifezza stava facendo. Da allora i vetri delle finestre sono di mia competenza, anche perché troppo importanti. Una casa con tutte le finestre grigie o piene di aloni è una vera bruttura, quasi più che una casa in disordine.
Per lavare i vetri ho un metodo infallibile e, devo ammettere anche abbastanza veloce, per il risultato che riesco ad ottenere. Prima di tutto spolvero i vetri con uno strofinaccio morbido, poi passo una spugna bagnata con acqua calda o tiepida (mia madre un panno bagnato e strizzato) partendo dai lati verso il centro del vetro, ed infine, li asciugo, sempre con uno ‘staccio’, o un panno che dir si voglia. Fatto questo preparo il detergente per pulirli, io non uso mai quelli tradizionali perché non mi convincono e credo che i vecchi metodi siano quelli più efficaci. In una bottiglia con spruzzatore metto circa un quarto di litro di acqua, mezzo bicchiere di alcool, mezzo bicchiere di aceto e qualche goccia di liquido per i piatti. Una mia parente, che lavorava per un’agenzia di pulizie, mi diceva che loro usano ammoniaca diluita nell’acqua. Non ho mai provato – odio l’ammoniaca – ma lei l’ha sempre indicato come un ottimo sistema. Il segreto è tutto nella carta di giornale, è l’unico materiale che non lascia gli aloni. Dopo avere spruzzato il ‘detergente’, strofino il vetro con carta di quotidiano accartocciata: asciugo l’interno con movimento orizzontale e l’esterno in verticale o viceversa. Questo mi aiuta a capire, nel caso fosse rimasto qualche alone, se è all’interno o all’esterno del vetro. Altra cosa importantissima: mai lavare i vetri dove batte il sole, perché allora non ci sarebbe carta di giornale che tenga, gli aloni verrebbero lo stesso. Seguendo queste direttive dovreste ottenere un ottimo risultato, anche se con un po’ di pazienza.

Consigli utili
[...] Ulteriori consigli per lavare i vetri senza lasciare aloni [...]
ottimi consigli,brava,proverò in questo modo a lavare i vetri della macchina perchè ho provato 10000 prodotti costosissimi e lasciavano tutti aloni.
[...] Altri consigli su Come pulire i vetri senza lasciare aloni! [...]
Carta di giornale sconsigliatissima perchè lascia le strisciate di inchiostro meglio usare i panni fatti apposta per i vetri (in italia quelli che ho io credo che non esistono perchè me li ha regalati un amico che vive in francia dove suo papà vende questi prodotti alle imprese di pulizia) oppure il buon rotolo di carta ma non la carta cucina bensì il rotolone che vendono anche nei discount.
interessante articolo ricco di consigli e suggerimenti per il lavaggio vetri
Attenzione, tutto bene quello che hai detto a proposito del detergente che hai improvvisato per lavare i vetri, tranne che per asciugarli; vedi che la carta dei quotidiani andava bene fino a quando non hanno bandito gli inchiostri al piombo con cui venivano stampati gli articoli, perchè è proprio il piombo che combinato diventa efficacissimo addirittura per eliminare piccoli graffi sui vetri, pertanto per asciugare i vetri lo strumento più efficace resta la carta di pura cellulosa.
io ho un metodo ancora più veloce e privo di detersivi! Ho preso anni fa un panno, l’ho pagato caro, ma dopo decenni è ancora intatto. Lo bagni con acqua molto calda, lo strizzi molto bene, passi il vetro e fine! Viene pulito e lucente..senza aloni e senza fatica! Adesso in commercio li trovi, ma spesso a pochi soldi. il risultato è che si inquina troppo e il gioco non vale molto la candela. consiglio di prenderne uno buono, spendere anche 60 euro, ma ti rimane a vita!
CARTA DI GIORNALE!!! Oooooo—–LO FACEVANO FARE LE PADRONE DESPOTE ALLE DOMESTICHE PER FARLE TRIBOLARE , LO SLOGAN ERA ” DACCI D’OLIO DI GOMITO!!! ….CREDO CI SIA DI MEGLIO…NON CREDE!!!
Assolutamente il miglior metodo è acqua ed ammoniaca e con essa non serve carta da giornale, ma semplicemente un panno ben pulito. Io lavo tutto con acqua ed ammoniaca, dai pavimenti al paarquet ai mobile della cucina. Inoltre è perfetta per pulire i tappeti e deodorare i sedili della macchina dopo le sudate estive. Provare!!
la carta di giornale si usava prima, perchè aveva solventi per il piombo di stampa, e puliva bene. Ora non serve più. Io usavo il vileda glass cloth, ma è professionale e ci vuole partita iva e relativo distributore, dato che alla metro non lo trovi. i prodotti per la pulizia del vetro hanno gli stessi componenti che metti tu, ma anche stabilizzanti per non perderli nel tempo come efficacia. Vero che non si lavano mai dove sta il sole, ma, per chi, come me lavora lavandoli, non è che pui scegliere gli orari. Allora si usa carta assorbente dura(rotolone) e appena si inumidisce di prodotto, si gira e si usa la parte asciutta.
è vero complimenti
ammoniaca ma in che propprzioni?