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Il gel fotovoltaico che trasforma le finestre in pannelli solari

Lunedì, Settembre 29th, 2008

Giuseppe Vetere, presidente della Esco Energy srl di Potenza, ed il suo team di ingegneri e chimici, dopo quattro anni di studi, hanno realizzato un gel rivoluzionario capace di trasformare una semplice finestra a doppi vetri in un pannello fotovoltaico. E’ sufficiente spalmare il Gel fotovoltaico Esco Energy tra i due vetri per avere 100 watt all’ora di energia ogni metro quadrato di superficie e mantenere la medesima visibilità attraverso la finestra. L’energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre e poi viene riversata in rete.

Come ha spiegato Vetere, il costo è pari alla metà di un normale pannello fotovoltaico: “Installare un impianto fotovoltaico sul tetto di una casa propria, costa circa 16mila euro, ancorché lo Stato riconosce al cittadino  per un periodo di ventenni una tariffa incentivante sulla base dei kilowatt confezionati. Chi sceglie di usare il gel dovrebbe scucire tra i 5mila e i 6mila euro, non di più. Gli infissi riveduti e corretti sarebbero, a quel punto, garantiti per vent’anni”.

Il gel comincerà ad essere prodotto il 2 ottobre prossimo e commercializzato dal mese di giugno 2009. Se non ci saranno colpi di scena, si prospetta un successo per questa incredibile trovata. “Siamo molto ottimisti – ha infatti commentato Giuseppe Vetere – questa è una soluzione che rivoluzionerà il modo di concepire l’energia sostenibile, da consumare facilmente nella vita quotidiana”.

Intanto sul Gel Fotovoltaico hanno posato gli occhi anche gli Emirati Arabi che lo vorrebbero sperimentare su una torre di 800 metri, in costruzione a Dubai. Per avere ulteriori informazioni ci si può rivolgere direttamente alla Esco Energy, attraverso il sito www.escoenergy.eu.

Come pulire i vetri senza lasciare aloni

Martedì, Novembre 20th, 2007

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Che fatica lavare i vetri! E’ uno di quegli obblighi domestici che non mi piacciono proprio. Ma purtroppo qualcuno lo deve fare e visto che non posso sperare in mio marito tocca sempre a me. L’unica volta che si è cimentato in questo ingrato compito – “per farmi contenta” come ha osato dirmi dopo - ha usato il detersivo per lavare il fornello (lo sgrassatutto!) e non vi dico quando sono tornata a casa, e ho trovato tutti i vetri unti tipo finestrino dell’autobus dopo che qualcuno, con evidenti problemi di sebo, ci ha dormito appoggiato, dato che il furbacchione li ha lavati che era già buio e non si è accorto di che schifezza stava facendo. Da allora i vetri delle finestre sono di mia competenza, anche perché troppo importanti. Una casa con tutte le finestre grigie o piene di aloni è una vera bruttura, quasi più che una casa in disordine.

Per lavare i vetri ho un metodo infallibile e, devo ammettere anche abbastanza veloce, per il risultato che riesco ad ottenere. Prima di tutto spolvero i vetri con uno strofinaccio morbido, poi passo una spugna bagnata con acqua calda o tiepida (mia madre un panno bagnato e strizzato) partendo dai lati verso il centro del vetro, ed infine, li asciugo, sempre con uno ‘staccio’, o un panno che dir si voglia. Fatto questo preparo il detergente per pulirli, io non uso mai quelli tradizionali perché non mi convincono e credo che i vecchi metodi siano quelli più efficaci. In una bottiglia con spruzzatore metto circa un quarto di litro di acqua, mezzo bicchiere di alcool, mezzo bicchiere di aceto e qualche goccia di liquido per i piatti. Una mia parente, che lavorava per un’agenzia di pulizie, mi diceva che loro usano ammoniaca diluita nell’acqua. Non ho mai provato – odio l’ammoniaca - ma lei l’ha sempre indicato come un ottimo sistema. Il segreto è tutto nella carta di giornale, è l’unico materiale che non lascia gli aloni. Dopo avere spruzzato il ‘detergente’, strofino il vetro con carta di quotidiano accartocciata: asciugo l’interno con movimento orizzontale e l’esterno in verticale o viceversa. Questo mi aiuta a capire, nel caso fosse rimasto qualche alone, se è all’interno o all’esterno del vetro. Altra cosa importantissima: mai lavare i vetri dove batte il sole, perché allora non ci sarebbe carta di giornale che tenga, gli aloni verrebbero lo stesso. Seguendo queste direttive dovreste ottenere un ottimo risultato, anche se con un po’ di pazienza.