febbraio 1st, 2010 di alessia

Conoscere quanto si sta spendendo in un determinato momento è un ottimo deterrente per spendere meno. E’ questo l’assunto che sta alla base del misuratore di consumi elettrici Wattson, ideato da tre designer londinesi (DIY KYOTO) con la predilezione per i prodotti eco-sostenibili. Wattson è un elemento wireless che collegato ad una centralina installata al contatore di casa fornisce in tempo reale tutti i consumi domestici, anche quelli relativi agli accessori lasciati in stand-by. Ma non fornisce solo valori che a qualcuno (vedi me!) potrebbero anche dire poco, li trasforma e traduce anche in moneta sonante (euro, dollari o sterline a seconda del paese), andando a quantificare la spesa di quello che si sta consumando. Inoltre aggiunge un allarme cromatico di sicuro impatto che passa dal blu al rosso a seconda del consumo energetico minore o maggiore. La cosa che aggrada chi come me ama anche le cose belle, oltre che ecologiche, è il design ricercato di questo oggettino in grado di non sfigurare in un nessun angolo della nostra amata casa.
Wattson è, in pratica, composto da due parti principali: un trasmettitore da collegare al contatore elettrico dell’abitazione ed un display su cui vengono visualizzati i numeri relativi alla spesa energetica istantanea, visibile in qualunque parte della casa perché è collegato al trasmettitore tramite wireless. E’ in grado di memorizzare i dati giornalieri e collegandolo al pc di scaricare tutta la cronologia dei consumi, dei risparmi e degli sprechi della casa. Il prezzo è di 99,95 sterline (114 euro) quindi ammortizzabile in pochissimo tempo.
Per ulteriori informazioni si può visitare il sito www.diykyoto.com

Tags: consumi domestici, DIY KYOTO, diykyoto.com, misuratore consumi elettrici, oggetto design, prodotti eco-sostenibili, spesa energetica, stand-by, Wattson, wireless
Posted in Ecologia e risparmio energetico | 1 Comment »
gennaio 18th, 2010 di alessia

Vista a casa di amici non mi potevo che innamorare della libreria Bookworm di Kartell. In plastica colorata questa sinuosa libreria può essere montata nella forma che si preferisce, grazie alla sua flessibilità. I miei amici l’hanno rosso vino e posizionata a spirale (probabilmente una delle forme più classiche in cui viene disposta) e devo ammettere che ha cambiato volto al loro salotto, prima scialbo e alquanto anonimo.
Ho quindi raccolto un po’ di informazioni su questa libreria di design dell’azienda milanese visto che è entrata di diritto nella lunga lista di oggetti di design che vorrei acquistare (una di queste volte mio marito chiede il divorzio!).
La libreria Bookmark è forse il pezzo più famoso del catalogo Kartell. Disegnata da Ron Arad, è in PVC colorato flame retardant flessibile e può quindi assumere la forma prescelta senza per questo perdere in resistenza e funzionalità, grazie ai supporti ferma libro che vanno posizionati lungo la sua superficie.
Di librerie Kartell Bookworm ne esistono tre diversi modelli che differiscono per la loro lunghezza ed il numero di ferma libri:
- Il Bookworm 8003 lungo 320 centimetri. E’ dotato di sette reggilibri
- Il Bookworm 8005 lungo 520 centimetri e con undici reggilibri
- Il Bookworm 8008 lungo 820 centimetri e dotato di ben diciassette reggilibri
I colori disponibili sono blu cobalto, rosso vino, bianco opalino, nero – quelli opalini – e alluminio e bianco lucido – quelli coprenti.
COME MONTARE LA LIBRERIA BOOKWORM
Da quello che mi spiegavano i miei amici, montarla non è per niente semplice. Ecco allora di seguito alcuni consigli su come farlo:
- Si deve innanzitutto disegnare con un filo o uno spago la sagoma della libreria su un cartone, nella posizione in cui la si vuole montare. Fatto questo si devono posizionare lungo la sua superficie le mensole reggilibri rispettando la giusta distanza tra di esse. Sul cartone vanno poi indicati i punti in cui si dovranno inserire i due tasselli necessari per ogni reggilibro. Quindi va bucato il cartone nei segni.
- Va appoggiato il cartone alla parete e servendosi di una matita, vanno segnati i punti in cui i dovranno fare i buchi per inserire i tasselli. A questo punto si possono fissare i reggilibri al muro.
- Fatto questo si può cominciare a fissare la base flessibile della libreria ai reggilibri. Se la sagoma di partenza è ben posizionata la procedura risulterà molto semplice.

Anche se montare la libreria Bookworm di Kartell è una faticata il risultato saprà ripagare tutti gli sforzi!
Dalla Kartell consigliano di fissare la mensola al muro secondo le forme curvilinee per mettere in tensione il materiale ed aumentare la resistenza al carico.
I prezzi vanno dai circa 200 euro della Bookworm 8003 agli oltre 500 della 8008.


Tags: Bookworm 8003, Bookworm 8005, Bookworm 8008, Kartell, libreria Bookworm di Kartell, montare libreria bookworm, PVC colorato flame retardant, Ron Arad
Posted in Arredamento e Architettura | No Comments »
gennaio 7th, 2010 di alessia
Un’amica mi ha segnalato il sito Emoporioecologico.it, utilissimo per acquistare online prodotti eco-friendly e certificati. Il sito propone un’ampia gamma di prodotti adatti a tutti coloro che amano vivere nel pieno rispetto della natura e nel modo meno impattante possibile.
Su Emporio Ecologico si possono acquistare prodotti alimentari provenienti da agricoltura biologia, prodotti naturali per la cura della persone e quelli per la casa, ma anche concimi e trattamenti per il giardino. Per una come me che è sempre alla ricerca di nuove soluzioni per il rispetto ambientale un sito come Emporio Ecologico appare come il paradiso terrestre.
Tutti gli anni, ad esempio, le ceste natalizie che regalo sono interamente composte da prodotti equosolidali, ecologici o provenienti da colture biologiche. Quest’anno mi sono fatta inviare tutti prodotti da Emporio Ecologico componendo la mia cesta comodamente a casa. E mentre c’ero mi sono fatta mandare anche un po’ di prodotti per il corpo ed una Sun Jar (la lampada solare a forma di barattolo) da regalare a mia sorella. Per il trasporto non ho speso poi nulla visto che è gratuito se la spesa supera i 50 euro.
Emporio Ecologico offre, inoltre, accessori per lo joga ed il fitness e articoli moda (come le borse fatto a mano in feltro riciclato di Josh Jakus). Insomma un vero e proprio emporio dove è possibile trovare tutto quello che è necessario per la propria casa e per la propria vita quotidiana!
Tags: acquistare online, agricoltura biologica, Emoporioecologico.it, prodotti eco-friendly, prodotti ecologici
Posted in Ecologia e risparmio energetico | 2 Comments »
dicembre 22nd, 2009 di Valentina

Ecco un’alternativa facile, economica ed ecologica ai detergenti chimici che si trovano in commercio: il sapone fatto in casa. Se dovesse riuscirvi un sapone particolarmente bello, potreste anche regalarlo a Natale!
Prima di spiegarvi come si fa vi raccomandiamo: leggete bene le istruzioni e siate cauti durante la preparazione.
Per fabbricare il sapone a base di soda caustica sono necessari tre ingredienti:
- idrossido di sodio, detto anche soda caustica, che potrete trovare nel reparto igiene di qualsiasi negozio;
- grassi e oli, ad esempio olio di oliva a cui avrete aggiunto nutrienti come olio di mandorle dolci, olio di jojoba o di karité;
- un liquido, acqua, succo di frutta, the, per diluire la soda caustica.
Vi serviranno anche questi attrezzi:
- un dosatore
- una pentola di acciaio inox
- cucchiai (d’acciaio e di legno)
- un frullatore a immersione
- vecchie coperte (per tenere caldo il sapone appena prodotto)
- stampi
- una mascherina per non inalare la soda caustica
- guanti di gomma
- una mascherina per gli occhi
Potrete aggiungere al sapone, per renderlo più bello e profumato, spezie e profumazioni naturali.
Indossate le protezioni e pesate con molta precisione gli ingredienti. Preparate un chilo di olio di oliva, 128 grammi di soda caustica e 300 grammi d’acqua.
Aggiungete a poco a poco la soda caustica all’acqua, mescolando. Non fate il contrario, cioè non aggiungete l’acqua alla soda caustica, perché otterreste pessimi risultati.
L’acqua raggiungerà velocemente una temperatura di 70°: fate attenzione!
Mentre l’acqua si raffredda, riscaldate l’olio a fuoco lento nella la pentola in acciaio.
Misurate la temperatura dell’olio e della soluzione acqua/soda caustica: quando entrambi avranno raggiunto i 45°, uniteli delicatamente versando l’acqua/soda nell’olio di oliva e mescolando con il cucchiaio di legno.
Mescolate con il frullatore a immersione finché il composto sarà diventato denso. A questo punto versatelo negli stampi, meglio se in silicone.
Coprite gli stampi con vecchie coperte e lasciateli riposare per almeno 48 ore.
Prima di utilizzare il sapone occorrerà aspettare almeno due mesi: in caso contrario potrebbe essere irritante per la pelle.
Tags: ecologico, profumi naturali, Sapone fatto in casa, soda caustica, spezie
Posted in Ecologia e risparmio energetico | No Comments »
dicembre 15th, 2009 di alessia

Dal prossimo anno non verranno più prodotte le vecchie lampadine ad incandescenza e dal 2011 non potranno neanche più essere vendute. Progressivamente quindi si dovrà sostituire tutto il parco lampadine delle nostre abitazioni con le lampade fluorescenti che permettono un buon risparmio energetico e la diminuzione dell’emissione di CO2.
Alcuni dati per confrontare i due tipi di lampadine:
- le lampadine ad incandescenza, definite così perché il loro principio di funzionamento si basa sul riscaldamento di un filamento di tungsteno attraverso cui passa corrente elettrica, durano circa mille ore e trasformano in luce appena il 5% dell’energia disperdendo tutto il resto del calore. La loro efficienza energetica viene quantificata in 14-15 lumen/watt. Il loro costo è di circa un euro
- le lampade a fluorescenza, o fluorescenti, hanno invece un’efficienza energetica di circa 80-90 lumen/watt ed una durata di otto volte superiore di quelle ad incandescenza. Ma costano anche 10 euro. La lunga durata garantisce risparmi economici e la maggior efficienza permette di evitare di immettere in atmosfera fino a 400kg di CO2. La luce di queste lampadine viene emessa da un materiale fluorescente e non direttamente da gas ionizzato
Non tutti però credono che le lampadine fluorescenti siano le migliori sostitute di quelle ad incandescenza perché portano con se una serie di controindicazioni
I contro delle lampade a fluorescenza
Sono rifiuti speciali – Queste lampadine sono da considerarsi rifiuti pericolosi, perché contengono mercurio, e devono essere smaltire con procedure particolari in luoghi appositi. Come denuncia Legambiente, però, in Italia non esiste ancora la possibilità di riconsegnare le lampadine fluorescenti esaurite al rivenditore. I dati di Ecolamp, il consorzio per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione, che copre circa l’85% totale dei ritiri, sono preoccupanti. Nonostante il milione e duecentomila chilogrammi di lampadine raccolte e smaltite queste rappresentano solo 20% dei dispositivi esausti. Questo vuol dire che una grossa fetta dell’80% restante finisce nei rifiuti comuni.
Possono essere pericolose – Nel caso di rottura accidentale di queste lampadine il mercurio liquido in esse contenuto potrebbe disperdersi in casa. Se si tiene conto che, come ha evidenziato la ricerca condotta dalla Stanford University, il mercurio contenuto all’interno di una sola lampadina, a basso contenuto di tale sostanza, è sufficiente a contaminare 4.000 litri di acqua, il pericolo non è da sottovalutare. Nel caso in cui una lampada a fluorescenza si dovesse rompere si devono aerare i locali ed usare del nastro adesivo per raccogliere il mercurio che va posto all’interno di sacchetti ben sigillati da destinare alla raccolta di materiali pericolosi
Tecnologia superata – Nel numero di gennaio 2009 il mensile Terra Nuova ha pubblicato un’inchiesta che prende spunto da un test effettuato su 16 lampadine degli esperti della rivista tedesca ÖKO-TEST. La conclusione è che le lampadine fluorescenti utilizzano una tecnologia già obsoleta e richiedono 4 o 5 volte più energia nella fase di produzione
Luce non molto gradevole – Le lampade fluorescenti emanano una luce percepita come fredda e triste a differenza di quella delle lampadine a incandescenza.
Queste note non vogliono scoraggiare nessuno ma rendere partecipi tutti su qual è la realtà dei fatti. A tal proposito sono in molti ad indicare il Led come la luce del futuro perché garantisce bassi consumi con un’efficienza di 120 lumen/watt e una durata di 100 mila ore. Speriamo che vengano al più presto utilizzati anche in ambito domestico.
Tags: Ecolamp, lampade a fluorescenza, lampade fluorescenti, lampadine ad incandescenza, Led, mercurio, ÖKO-TEST, rifiuti pericolosi, smaltimento rifiuti pericolosi, tungsteno
Posted in Ecologia e risparmio energetico | 2 Comments »